Diffuso “Faccetta nera” da un’attrazione a Ponte Parodi, reazioni istituzionali e condanna degli organizzatori
Un filmato circolato in rete nelle ultime ore ha acceso il dibattito pubblico a Genova. Le immagini, riferite alla serata di sabato, mostrano un’attrazione del Winter Park allestito a Ponte Parodi che diffonde dalle casse il brano “Faccetta nera”. L’episodio ha immediatamente richiamato un precedente simile avvenuto a Sanremo, dove una giostra era stata ripresa mentre trasmetteva la stessa canzone, dando origine a un caso mediatico.
La presa di posizione della sindaca Silvia Salis
Sulla vicenda è intervenuta la sindaca di Genova, Silvia Salis, con parole di netta condanna. «Diffondere ‘Faccetta nera’ dalle casse di un’attrazione del Winter Park a Ponte Parodi, a Genova, come successo ieri sera, è un gesto di una gravità assoluta. Lo è ancor di più se si considera che quel luogo è frequentato quotidianamente da migliaia di bambini, giovani e famiglie e che, per la sua realizzazione, il Winter Park beneficia di significativi contributi pubblici da parte del Comune. A Genova non c’è e non ci sarà mai spazio per nostalgie fasciste».
La prima cittadina ha confermato che sull’accaduto sono in corso verifiche e approfondimenti. «Il video che sta circolando in rete, relativo ai fatti di ieri sera, è attualmente oggetto di tutti gli approfondimenti necessari – aggiunge Salis –. Genova, purtroppo, non è l’unica città in cui durante queste festività si è diffusa questa moda incommentabile. Un gesto che, anche qualora non fosse dettato da precise motivazioni politiche, resta comunque un atto di profonda stupidità e irresponsabilità».
Le possibili azioni dell’amministrazione
Nel suo intervento, la sindaca ha annunciato che il Comune sta valutando ogni opzione disponibile. «Stiamo vagliando tutte le azioni possibili da parte dell’amministrazione pubblica, comprese eventuali sanzioni, e chiediamo lo stesso alle altre autorità competenti. Ci auguriamo una presa di posizione netta e immediata da parte degli organizzatori del Winter Park, che porti all’esclusione dell’attrazione coinvolta». Salis ha inoltre sottolineato l’attesa di «una condanna chiara e senza ambiguità da parte di tutti i partiti e i movimenti politici della città», ribadendo che «Genova è e resterà sempre orgogliosamente antifascista».
La risposta ufficiale del Winter Park
Dagli organizzatori della manifestazione è arrivata una presa di distanza formale dall’episodio. «Il Winter Park condanna quanto è successo nella serata del 10 gennaio – dichiara Mattia Gutris, portavoce dello staff organizzativo del Winter Park –. Da più di cento anni il nostro obiettivo è unire le persone e le generazioni nel segno del divertimento e della socializzazione. Tutto ciò che divide e che ha a che fare con idee nefaste, non fa parte dei nostri valori e del nostro vivere quotidiano».
Gutris ha inoltre precisato che l’evento coinvolge numerose famiglie e lavoratori. «Ci teniamo a specificare che il Winter Park è composto dal lavoro e dalla passione di più di 100 famiglie, per un totale di più di 300 persone e lavoratori. L’errore esecrabile di un singolo, verso cui prenderemo ferrei provvedimenti, non può e non deve ricadere su un’intera categoria e su tutta la manifestazione».
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