Intervento coordinato dalla Guardia Costiera per una portacontainer partita da La Spezia
Nel pomeriggio del 9 gennaio sono scattate le operazioni della Guardia Costiera nelle acque al largo della Toscana per assistere una nave da carico rimasta in avaria durante la navigazione. Il coordinamento è stato affidato al Centro Secondario di Soccorso Marittimo di Livorno, che ha seguito l’evolversi della situazione sin dalle prime segnalazioni.
L’unità coinvolta è la Master Nasser, lunga circa 80 metri e battente bandiera delle Isole Comore, in viaggio da La Spezia verso il porto di Durazzo. Il problema tecnico si è verificato a circa 15 miglia nautiche da Viareggio, a causa di un blackout che ha compromesso temporaneamente la capacità di manovra della nave.
Il dispositivo di soccorso in mare
Fin dalle prime fasi dell’emergenza, la nave è stata costantemente monitorata dal Centro Operativo Nazionale della Guardia Costiera. A supporto delle operazioni è intervenuto anche un elicottero decollato dalla base aeromobili di Sarzana, impiegato per la ricognizione dall’alto e il controllo delle condizioni generali dell’unità.
Contestualmente sono state dirottate alcune navi mercantili presenti nell’area, pronte a fornire assistenza qualora fosse stato necessario un intervento immediato. Le condizioni meteomarine, particolarmente difficili, hanno reso più complesse le attività, senza tuttavia causare criticità per la sicurezza dell’equipaggio né per l’ambiente marino.
Situazione attuale dell’unità
Al termine delle prime fasi di emergenza, la Master Nasser è stata condotta in una zona sicura e si trova attualmente all’ancora a circa cinque miglia nautiche dalla costa. L’unità resta in attesa di un miglioramento delle condizioni del mare, indispensabile per procedere alle operazioni di rimorchio verso un porto idoneo.
Secondo quanto comunicato dalla Guardia Costiera, non sono stati segnalati feriti a bordo né sversamenti in mare. Il costante controllo ha consentito di mantenere la situazione sotto osservazione, riducendo al minimo i rischi connessi alla permanenza in mare aperto.
I controlli precedenti sulla nave
La nave era stata sottoposta a un’ispezione nel porto di La Spezia nell’ottobre 2025. In quella occasione era stato disposto un fermo amministrativo, revocato solo dopo l’eliminazione delle irregolarità riscontrate, consentendo così la ripresa della navigazione.
Un controllo precedente era avvenuto nel febbraio 2025 al Pireo, in Grecia, dove gli ispettori avevano rilevato alcune carenze giudicate temporaneamente tollerabili. In quel caso, l’unità era stata autorizzata a proseguire il viaggio, in attesa di successivi adeguamenti.




















































