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La geografia come scienza della pace: a Riomaggiore l’ultimo incontro 2025 di Castello di Parole

La geografia come scienza della pace: a Riomaggiore l’ultimo incontro 2025 di Castello di Parole
Il castello a Riomaggiore

Una riflessione sul ruolo della geografia per comprendere e mediare i conflitti contemporanei

Riomaggiore si prepara a ospitare l’ultimo appuntamento del 2025 di Castello di Parole, la rassegna culturale che negli anni ha trasformato il Castello del borgo in uno spazio di confronto sulle grandi questioni del presente. Venerdì 6 dicembre, alle ore 16.00, l’edizione di quest’anno si conclude con un tema che guarda al mondo da un punto di vista tutt’altro che accademico: la geografia come scienza della mediazione e per la pace.

Protagonisti dell’incontro saranno Elena dell’Agnese, presidente dell’Associazione dei Geografi Italiani (A.Ge.I.) e coautrice del volume Geografie per la pace (Unicopli), e il giornalista Paolo Magliani. A dialogare con loro saranno la curatrice della rassegna, Ornella d’Alessio, e la sindaca di Riomaggiore, Fabrizia Pecunia, che affronteranno i molti significati della geografia contemporanea: una disciplina capace di osservare i mutamenti del mondo, interpretare le interconnessioni tra culture, economie e territori e comprendere le radici profonde dei conflitti.

Il confronto sarà arricchito dagli interventi online di don Stefano Stimamiglio, direttore di Famiglia Cristiana e autore del libro Ripartiamo da Cristo. Papa Leone: il bilancio di un nuovo inizio (San Paolo), e di Fausto Brioni, direttore di Teleradiopace. Un contributo che allargherà ulteriormente il raggio del dialogo, mettendo in luce il valore della conoscenza geografica come strumento per costruire convivenza, responsabilità e pace.

Geografia come mediazione

Il tema centrale dell’incontro sarà la geografia come disciplina della mediazione. Un sapere che supera l’idea tradizionale della semplice descrizione di luoghi, per diventare una lente capace di collegare aspetti culturali, economici, ambientali e sociali. In un mondo segnato da contrasti e trasformazioni rapide, la geografia contemporanea invita a guardare oltre i confini e a comprendere come gli equilibri territoriali influenzino le relazioni tra persone e comunità.

Analizzare i territori significa leggere cause e conseguenze, osservare le fragilità e individuare margini di equilibrio. Dalle tensioni tra turismo e agricoltura nei territori fragili, alle relazioni tra città e campagna, fino al rapporto tra uomo e ambiente naturale, la geografia si rivela uno strumento essenziale per interpretare il presente. Una prospettiva che trova un terreno particolarmente fertile a Riomaggiore e nelle Cinque Terre, dove la convivenza tra paesaggi, attività economiche e comunità locali rappresenta una sfida quotidiana.

Un tema profondamente legato a Riomaggiore

«Chiudiamo Castello di Parole 2025 – commenta la sindaca Fabrizia Pecunia – con un tema che parla al presente e al futuro delle nostre comunità: la geografia come esercizio di responsabilità e di pace. Riomaggiore è un luogo che conosce bene la relazione intrinseca tra paesaggio, lavoro e cultura. È un tema che ci è affine come comunità: l’invito è a partecipare, a condividere idee e prospettive, e a proseguire insieme il dialogo cominciato quest’anno, che ha avuto tanti temi portanti: la resistenza, la resilienza e, oggi, la consapevolezza. Consapevoli, appunto, che la pace si costruisce nelle scelte quotidiane, nel rispetto dei luoghi e delle persone».

Il Castello di Riomaggiore, affacciato sul borgo e sul mare, diventa così il luogo simbolico in cui far dialogare ricerca geografica, giornalismo, impegno civile e riflessione culturale, con l’obiettivo di restituire una visione ampia e condivisa del mondo contemporaneo.

Un appuntamento riconosciuto ai fini formativi

L’incontro è valido per la Formazione Professionale Continua dei giornalisti e accreditato dall’Ordine dei Giornalisti a livello nazionale. La partecipazione consente l’ottenimento di Crediti Formativi Professionali (CFP), con iscrizione tramite piattaforma SIGEF e registrazione delle presenze in sala.

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