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A Villanova d’Albenga la storia di un cavallo speciale: Nilo dell’Est

Dopo aver corso per tanti anni ora Nilo dell'Est è in pensione ed ha ispirato un libro molto bello e di grande umanità. Lo ha scritto l'esordiente autore Roberto Tomatis di Campochiesa

La copertina del volume

VILLANOVA D’ALBENGA – Ha vinto 23 corse ed un totale di oltre 60 mila euro. E’ Nilo dell’Est il cavallo che ha corso per tanti anni a Villanova d’Albenga e che ora che è andato in pensione a Campochiesa e che ha avuto anche la soddisfazione di vedere che in suo onore è stato scritto un libro.

Figlio di Bartali OK e Tapioka Ks, nipote di Len Hanover, il forte cavallo ha partecipato nella sua lunga carriera a 141 corse riuscendosi a piazzare ben 86 volte.

I suoi record di 1’13”3 sulla breve distanza e di 1 e 16 netti sulla lunga sono tempi di rilievo. Il volume, intitolato “Sulle sponde di Nilo”, edito da Bacchetta (poco meno di 100 pagine) ha la prefazione del professor Gino Rapa che ha elogiato l’autore che è l’imprenditore e politico ingauno Roberto Tomatis: “E’ una storia autobiografica di grande amore per la natura- ha scritto Rapa- per gli animali e più in particolare per un cavallo, Nilo dell’Est, che lo porta a riflessioni e cambiamenti profondi. Leggendo queste pagine, agili e scorrevoli, ho scoperto lo scrittore. Dirò di più: il filosofo.

Ma non lo scrittore o il filosofo noioso, paludato, pedante. Tutt’altro: inizi la lettura e procedi con entusiasmo favorito dalla prosa leggera, quasi ‘parlata’, impreziosita dalle riflessioni spontanee e concrete, e in un attimo arrivi alla fine, arricchito nell’animo. Le pagine descrivono un percorso introspettivo notevole, sembrano quasi una seduta dallo psicanalista”.

Ma sentiamo l’autore: “È stato un grande onore per me avere la prefazione del professor Gino Rapa, che stimo moltissimo – racconta Tomatis – Ho sempre amato gli animali e ho condiviso con i cani tutta la mia vita, ma posso dire che l’amicizia con un asino o cavallo, è una cosa diversa, e non solo per l’imponenza.

Lì per lì, non mi rendevo conto di quanto il mio cavallo stesse facendo per me. Ma poi, giorno dopo giorno, vivendo con lui, ho avuto modo di riflettere e, talvolta, anche incondizionatamente, i miei atteggiamenti nei confronti del mondo che mi circonda sono cambiati. Nilo dell’Est è un animale straordinario, gli devo tanto”.
CLAUDIO ALMANZI