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Intossicazione da monossido a Rivarolo: coinvolti bambini ed adulti

Intossicazione da monossido a Rivarolo: coinvolti bambini ed adulti
Una stufetta a gas (immagine di repertorio)

Durante una festa in un locale religioso, una stufetta difettosa provoca il ricovero di adulti e bambini

Un pomeriggio di festa si è trasformato in un’emergenza sanitaria a Rivarolo, nella zona di via Roggerone. All’interno di un locale appartenente a una congregazione religiosa, dove erano riunite diverse famiglie, si è verificata una dispersione di monossido di carbonio che ha reso necessario l’intervento dei soccorsi e il trasferimento in ospedale di numerose persone.

I primi sintomi accusati dai bambini

I primi a manifestare malesseri sono stati i più piccoli presenti alla festa. Nel giro di poco tempo, diversi bambini hanno iniziato ad accusare cefalea, nausea, vertigini e vomito. In totale sono stati 14 i minori coinvolti, di età compresa tra i tre mesi e i dodici anni, accompagnati al pronto soccorso dell’Istituto Giannina Gaslini. Successivamente anche alcuni genitori hanno iniziato a presentare sintomi compatibili con un’intossicazione.

Ricoveri e monitoraggio al Gaslini

L’ospedale pediatrico genovese ha confermato il ricovero dei 14 bambini, insieme ad alcuni adulti, per inalazione di monossido di carbonio. Tutti i pazienti risultano in condizioni cliniche stabili e non in pericolo di vita. I minori sono sottoposti a costante osservazione medica e, nei casi ritenuti necessari, a ossigenoterapia. Le dimissioni sono previste in modo graduale, nel rispetto delle 24 ore di osservazione previste dai protocolli sanitari.

Trattamenti iperbarici al San Martino

Per alcuni dei pazienti adulti è stato disposto il trasferimento al Policlinico San Martino, dove è attiva la camera iperbarica. Complessivamente sono stati presi in carico sette adulti, tutti di nazionalità nigeriana. Quattro di loro, accompagnatori dei bambini, sono stati sottoposti a trattamento iperbarico e dimessi successivamente con prognosi favorevole. Altri tre adulti non hanno necessitato di questa terapia e sono stati dimessi in buone condizioni. I bambini che avevano completato eventuali trattamenti specifici sono rientrati al Gaslini per il monitoraggio clinico.

Accertamenti dei vigili del fuoco

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Genova per gli accertamenti tecnici. Le verifiche hanno individuato come probabile causa dell’intossicazione una stufetta non funzionante correttamente, che avrebbe emesso monossido di carbonio durante lo svolgimento della festa, saturando l’ambiente chiuso.

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