La Guardia Costiera intensifica la vigilanza dal mare alla distribuzione
Si è conclusa il 7 gennaio 2026 l’operazione nazionale “Fish_Net”, un’azione articolata di controllo e prevenzione che ha interessato l’intera filiera della pesca, dalla fase di cattura fino alla commercializzazione dei prodotti ittici. L’attività è stata condotta dal nucleo ispettori pesca della Guardia Costiera della Spezia, sotto il coordinamento del Primo Centro di Controllo Area Pesca della Direzione marittima della Liguria.
L’operazione rientra nel Piano Operativo Annuale dei controlli definito a livello ministeriale e risponde all’esigenza di rafforzare la sicurezza alimentare, la tracciabilità dei prodotti e la tutela delle risorse marine. Un impegno che assume un significato ulteriore alla luce del recente riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità, rendendo centrale la qualità e la legalità delle materie prime di origine marina.

Controlli in mare e nei punti di sbarco
La prima fase delle attività ha riguardato l’ambito marittimo, con verifiche effettuate direttamente in mare e nelle aree di sbarco del pescato. Le unità navali della Guardia Costiera spezzina hanno svolto un’intensa azione di pattugliamento, finalizzata a individuare eventuali irregolarità già nella fase iniziale della filiera, monitorando le modalità di cattura e il rispetto delle normative vigenti.
L’attenzione si è concentrata sulla prevenzione della pesca illegale, non dichiarata o non regolamentata, con l’obiettivo di salvaguardare gli stock ittici e garantire condizioni di concorrenza leale tra gli operatori del settore.
Verifiche sulla filiera commerciale e logistica
La seconda fase ha interessato il segmento terrestre della filiera, coinvolgendo attività commerciali, ristorazione, trasporto e logistica. I controlli si sono intensificati in un periodo caratterizzato da un aumento dei flussi di vendita, in particolare nelle settimane precedenti le festività.
Le verifiche hanno riguardato mercati ittici all’ingrosso, esercizi di somministrazione, punti vendita, piattaforme logistiche e centri di trasformazione presenti nelle province di competenza del compartimento marittimo della Spezia, che comprende anche territori dell’entroterra come Parma, Reggio Emilia, Modena e Cremona. Centrale è stata la tutela del consumatore, attraverso il controllo delle informazioni fornite al pubblico e della corretta tracciabilità dei prodotti.
Sanzioni, sequestri e tutela sociale
Nel corso dell’operazione, gli ispettori della Guardia Costiera hanno effettuato numerosi accertamenti lungo tutta la filiera, con l’irrogazione di sanzioni amministrative per un totale di 30.166 euro e il sequestro di 353 chilogrammi di prodotti ittici. Una parte consistente del pescato, pari a circa 210 chilogrammi, è stata donata a quattro enti caritativi del territorio spezzino, dopo il via libera sanitario rilasciato dal Servizio di igiene degli alimenti di origine animale dell’ASL competente.
L’attività di vigilanza della Capitaneria di porto della Spezia e degli uffici marittimi dipendenti proseguirà anche nei prossimi mesi, con l’obiettivo di contrastare ogni forma di illegalità che possa danneggiare l’ambiente marino, il settore della pesca e i diritti dei consumatori.
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