Il viaggio verso Milano-Cortina 2026 attraversa la Liguria e arriva nel capoluogo tra eventi e modifiche alla viabilità
Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, in programma dal 6 al 22 febbraio, entrano sempre più nel vivo con il passaggio della Fiamma Olimpica in Liguria. La giornata di venerdì 9 gennaio segna una tappa simbolica del percorso nazionale, con l’arrivo della torcia a Genova dopo aver attraversato alcune delle località più rappresentative della regione.
Il percorso ligure tra costa e borghi storici
La staffetta olimpica prende il via in mattinata nelle Cinque Terre, con il passaggio da Riomaggiore lungo la Via dell’Amore e l’arrivo a Manarola. La Fiamma prosegue poi verso La Spezia, attraversando il quartiere Migliarina prima di raggiungere piazzale Boito. Nel primo pomeriggio il viaggio continua nel Tigullio, con tappe a Lavagna, Chiavari, Rapallo e Portofino, dove la torcia giunge in Piazzetta dopo aver percorso la strada provinciale 33.
L’arrivo della Fiamma a Genova
Nel tardo pomeriggio la carovana olimpica entra a Genova partendo dalla spiaggia di Boccadasse alle 16.55. Il percorso urbano attraversa corso Italia, viale Brigate Partigiane e via Cadorna, con una prima tappa simbolica a Porta Soprana. La Fiamma raggiunge quindi Palazzo Ducale e successivamente la Cattedrale di San Lorenzo, prima di dirigersi verso il Porto Antico. Il momento conclusivo è previsto intorno alle 19.25, con l’arrivo dal mare dell’ultimo tedoforo in calata Molo Vecchio.
Villaggio olimpico e iniziative al Porto Antico
Già dalle 17, in calata Mandraccio, è attivo il Villaggio olimpico aperto al pubblico. L’area ospita attività di animazione rivolte a famiglie e bambini, oltre a spazi dedicati agli interventi delle istituzioni e del mondo sportivo locale. I saluti ufficiali sono programmati per le 17.30, mentre l’evento accompagna il pubblico fino all’arrivo finale della torcia.
I tedofori e il valore simbolico della staffetta
A Genova sono 55 i tedofori coinvolti nel passaggio della torcia, tra atleti olimpici e paralimpici, personalità del mondo dello sport e della comunicazione, oltre a cittadini comuni. La staffetta rievoca una tradizione che affonda le radici nell’antica Olimpia, dove la fiamma veniva accesa con i raggi del sole, e che dal 1936 accompagna i Giochi moderni come simbolo di continuità, pace e incontro tra culture diverse.
Misure di sicurezza e limitazioni nell’area del Porto Antico
Per l’intera fascia oraria compresa tra le 14 e le 19.30 è in vigore un’ordinanza comunale che interessa l’area di calata Mandraccio e le zone limitrofe. Le disposizioni prevedono il divieto di utilizzo e detenzione di artifici pirotecnici, la vendita e il consumo di bevande in contenitori di vetro o metallo negli spazi pubblici e il possesso di spray urticanti. È consentito esclusivamente l’uso di bottiglie in plastica o cartone prive di tappo, al fine di garantire la sicurezza durante l’evento.
Il viaggio della Fiamma verso Milano-Cortina 2026
Entrata in Italia il 6 dicembre, la Fiamma Olimpica percorre un itinerario di 63 giorni che attraversa tutte le regioni, coinvolgendo 110 province e oltre 10.000 tedofori per un totale di circa 12.000 chilometri. Il viaggio si concluderà a Milano, allo stadio di San Siro, la sera del 6 febbraio, alla vigilia della cerimonia di apertura dei Giochi. L’edizione di Milano-Cortina rappresenta la 25ª Olimpiade invernale e la terza ospitata dall’Italia, dopo Cortina 1956 e Torino 2006, con gare distribuite tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.




















































