La protesta dopo l’aggressione del 6 gennaio: disagi sulla rete ligure e possibili ripercussioni sul traffico ferroviario nazionale
È una giornata di sciopero per il personale ferroviario in servizio alla stazione di Genova Piazza Principe, con possibili ripercussioni soprattutto sui treni Intercity. La mobilitazione è in programma oggi dalle 9.01 alle 17 e coinvolge il personale degli equipaggi, capi treno e macchinisti, oltre ai lavoratori diretti e indiretti di Trenitalia Doig, compresi quadri e amministrativi. L’agitazione è stata proclamata unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovie, Fast e Orsa Ferrovie. In mattinata, alle ore 10, è previsto un incontro in Prefettura a Genova per affrontare le criticità legate alla sicurezza del personale ferroviario.
L’aggressione al capotreno dell’Intercity 681
Alla base dello sciopero vi è la grave aggressione avvenuta il 6 gennaio alla stazione di Imperia. In quella occasione il capotreno dell’Intercity 681 è intervenuto per sedare una violenta lite tra due persone, entrambe straniere, che si stavano picchiando a bordo del convoglio. Durante l’intervento uno dei due aveva con sé un coccio di bottiglia e ha colpito il capotreno, che è riuscito a parare il fendente con una mano. L’uomo ha riportato una ferita ed è stato trasportato al pronto soccorso per le cure necessarie, riaccendendo l’attenzione su un fenomeno che in Liguria viene denunciato come sempre più frequente.
La denuncia dei sindacati sulla sicurezza
A commentare l’episodio è stata Sandra Piana, responsabile Fit Cisl Liguria per il trasporto ferroviario, che ha parlato dell’ennesima aggressione ai danni del personale ferroviario nella regione. Secondo la sindacalista si tratta di un fenomeno pericoloso in crescita, a fronte del quale mancherebbe ancora una strategia efficace e strutturata. La sicurezza sul lavoro viene definita un diritto non negoziabile e le misure adottate finora dall’azienda vengono ritenute insufficienti. Tra le richieste avanzate figurano la riapertura dei presidi della Polizia Ferroviaria chiusi negli anni scorsi, un rafforzamento degli organici e la ripresa del progetto di installazione dei tornelli nelle stazioni, rimasto incompiuto. Per i sindacati, episodi di questo tipo non possono essere archiviati come casualità e richiedono risposte concrete.
Domani sciopero nazionale del Gruppo FS
Alle criticità odierne si aggiunge lo sciopero nazionale proclamato da alcune sigle sindacali autonome del Gruppo FS Italiane, in programma dalle ore 21 di venerdì 9 alle ore 21 di sabato 10 gennaio 2026. L’agitazione interesserà il personale ferroviario a livello nazionale e, come precisato da FS Italiane, gli effetti in termini di ritardi e cancellazioni potrebbero manifestarsi anche prima dell’inizio ufficiale dello sciopero e protrarsi oltre la sua conclusione. Per il trasporto regionale, nella giornata di sabato 10 gennaio, saranno garantiti i servizi essenziali nelle fasce protette dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.
Informazioni ai passeggeri e servizi garantiti
Trenitalia ha invitato i viaggiatori a informarsi prima di recarsi in stazione, considerata la possibile combinazione di disagi legati allo sciopero locale e a quello nazionale. Le informazioni aggiornate su collegamenti e servizi attivi sono disponibili attraverso l’App Trenitalia, la sezione Infomobilità del sito ufficiale, i canali social e web del Gruppo FS, il numero verde gratuito 800 892021, oltre che presso le biglietterie e gli uffici di assistenza delle stazioni. A partire dalla sera del 9 gennaio, inoltre, i treni potrebbero subire ulteriori modifiche anche a causa dello sciopero nazionale di otto ore dei lavoratori FSI e RFI, previsto fino alle 21 del 10 gennaio.



















































