Alle 11.30 nella parrocchia di Sant’Antonio a Boccadasse l’ultimo saluto al 16enne promessa del golf italiano
Genova vive oggi una giornata di profondo raccoglimento per l’ultimo saluto a Emanuele Galeppini, il giovane golfista di soli 16 anni tragicamente scomparso nella strage di Crans-Montana. Il funerale si svolge questa mattina, giovedì 8 gennaio, alle 11.30 nella parrocchia di Sant’Antonio a Boccadasse, quartiere affacciato sul mare e da sempre luogo simbolo di intimità e memoria per la città. Le esequie si tengono in forma rigorosamente privata, nel rispetto della volontà dei genitori, provati da un dolore che ha scosso non solo la comunità genovese ma l’intero Paese.
Le esequie in forma privata a Boccadasse
L’organizzazione del funerale è stata curata da Asef, la società funebre del Comune di Genova, su autorizzazione della famiglia Galeppini. La scelta di una cerimonia riservata riflette il desiderio dei genitori di vivere il commiato lontano dai riflettori, pur nella consapevolezza dell’enorme partecipazione emotiva che la vicenda ha suscitato. Boccadasse diventa così il luogo dell’addio a un ragazzo descritto da tutti come solare, determinato e già protagonista nel panorama del golf giovanile italiano.
La salma e il momento di raccoglimento al San Martino
La salma di Emanuele è rientrata a Genova nei giorni scorsi ed è stata accolta nella cappella dei Cappuccini dell’ospedale San Martino. Qui si è svolto un momento di intensa commozione, con la benedizione impartita dall’arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca. Nella giornata di ieri si è tenuto anche un rosario riservato esclusivamente ai familiari e a pochi intimi, in un clima di silenzio e preghiera.
La tragedia di Crans-Montana e le vittime italiane
Emanuele Galeppini si trovava in vacanza in Svizzera con alcuni amici quando, nella notte di Capodanno, è divampato l’incendio nel locale “Le Constellation” a Crans-Montana. Il rogo ha provocato almeno quaranta vittime e oltre cento feriti, configurandosi come una delle tragedie più gravi avvenute negli ultimi anni in una località turistica alpina. Nella giornata di oggi si tengono anche i funerali di altre vittime italiane in diverse città, mentre in molte scuole del Paese vengono osservati minuti di silenzio in segno di lutto e partecipazione.
Le indagini svizzere e i dubbi della famiglia
Le autorità svizzere stanno proseguendo le indagini per chiarire le cause dell’incendio. Tra le ipotesi al vaglio vi è l’uso delle cosiddette “stelline”, le candele scintillanti spesso utilizzate per festeggiare con bottiglie di vino, che potrebbero aver innescato le fiamme. Restano tuttavia numerosi aspetti ancora poco chiari. Secondo quanto riferito da alcuni media, il legale della famiglia Galeppini, Alessandro Vaccaro, ha espresso pubblicamente i dubbi dei genitori, in particolare sul fatto che il corpo del giovane non presenterebbe segni evidenti di ustione, un elemento che solleva interrogativi sulle reali cause del decesso.
L’ipotesi di un esposto alla Procura di Roma
Alla luce delle incertezze emerse, non è esclusa la presentazione di un esposto alla Procura di Roma, competente per i reati commessi all’estero ai danni o da parte di cittadini italiani. Gli stessi magistrati romani, nei giorni scorsi, avevano ipotizzato l’apertura di un fascicolo una volta completate le procedure di identificazione di tutte le vittime coinvolte nella strage di Crans-Montana.



















































