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Porto della Spezia, i fanghi del dragaggio conferiti nei cassoni della nuova diga foranea di Genova

Porto della Spezia, i fanghi del dragaggio conferiti nei cassoni della nuova diga foranea di Genova
Porto della Spezia, i fanghi del dragaggio conferiti nei cassoni della nuova diga foranea di Genova

Firmato il piano dal commissario Marco Bucci: via al trasferimento dei sedimenti per l’ampliamento dello scalo spezzino e l’approfondimento dei fondali

È stato firmato dal commissario straordinario per la ricostruzione Marco Bucci il piano che autorizza il conferimento dei sedimenti provenienti dal dragaggio del terzo bacino del porto della Spezia all’interno dei cassoni della nuova diga foranea di Genova. A darne notizia è l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, che segue direttamente l’iter operativo dell’intervento, inserito nel più ampio quadro delle opere strategiche per il sistema portuale ligure.

Un passaggio chiave per l’ampliamento del porto spezzino

Secondo quanto sottolineato dal presidente dell’Autorità di sistema portuale, Bruno Pisano, l’approvazione del piano segna una fase decisiva per lo sviluppo dello scalo della Spezia. L’intervento consentirà di sbloccare opere di ampliamento attese e pianificate da oltre un decennio, fondamentali per rafforzare la competitività del porto nel traffico container. Le attività verranno portate avanti in sinergia con gli operatori privati: La Spezia Container Terminal curerà le lavorazioni a terra, mentre l’Autorità di sistema portuale sarà responsabile delle operazioni a mare, compreso il dragaggio del terzo bacino.

Dragaggi e lavori propedeutici al Terminal Ravano

Questa prima fase del piano prevede il trasferimento di circa 282.000 metri cubi di sedimenti, operazione programmata nel corso del 2026. L’obiettivo è l’approfondimento dei fondali per renderli pienamente operativi e compatibili con la navigazione delle navi portacontainer dirette al Terminal Ravano, interessato da un progetto di ampliamento. I lavori di dragaggio risultano inoltre propedeutici agli interventi previsti per il Terminal del Golfo, per il quale il Gruppo Tarros ha già avviato le procedure di gara.

Pareri ambientali e prossimi passaggi operativi

L’approvazione del piano è arrivata dopo l’acquisizione dei pareri vincolanti della Regione Liguria, di Arpal e dell’ASL, espressi nei giorni immediatamente precedenti la fine del 2025. Si tratta di un passaggio essenziale per garantire il rispetto delle normative ambientali e sanitarie legate alla gestione dei sedimenti. L’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale ha annunciato che a breve verrà pubblicato il bando di gara per l’affidamento dei lavori, articolati in un lotto principale e in uno o più lotti opzionali, per un volume complessivo di dragaggio pari a 822.056 metri cubi.

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