L’episodio del 6 gennaio sarebbe nato da una rapina in strada: ricostruita la sequenza che ha portato al ferimento del capotreno e allo sciopero del personale
Sarebbe una rapina avvenuta nel pomeriggio del 6 gennaio a Imperia l’episodio che ha innescato la violenta aggressione al capotreno dell’Intercity Genova-Ventimiglia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un uomo di origine straniera sarebbe stato avvicinato da due soggetti che lo avrebbero spinto a terra per sottrargli circa 50 euro. L’aggressione si sarebbe consumata in strada, lontano dalla stazione ferroviaria, e avrebbe lasciato la vittima sotto shock ma in grado di fornire una descrizione dettagliata dei responsabili.
L’intervento della polizia e il riconoscimento in stazione
Dopo l’episodio, sul posto è intervenuta una volante della Polizia di Stato, ma i due aggressori si erano già dileguati. La vittima, dopo aver fornito agli agenti una descrizione dei due uomini, si è diretta verso la stazione ferroviaria di Imperia con l’intenzione di prendere un treno. Proprio all’interno dello scalo ferroviario, l’uomo avrebbe riconosciuto i presunti rapinatori, incontrati nuovamente a distanza di poche ore dai fatti.
La lite in banchina e l’aggressione al capotreno
Invece di allertare immediatamente le forze dell’ordine, la vittima si sarebbe avvicinata ai due uomini, dando origine a una lite accesa. La situazione è rapidamente degenerata sulla banchina della stazione, attirando l’attenzione del capotreno dell’Intercity appena giunto a Imperia. Il ferroviere, accortosi dell’alterco, è intervenuto per impedire l’accesso al treno alla coppia, inseguita dalla persona che li accusava della rapina. Nel tentativo di riportare la calma, il capotreno sarebbe stato colpito ripetutamente, riportando ferite tali da rendere necessario il ricorso alle cure del pronto soccorso una volta giunto a Genova.
Il fermo dei due indagati e le indagini in corso
Nel frattempo, sempre presso la stazione di Imperia, gli operatori delle volanti sono riusciti a rintracciare e fermare i due uomini indicati come responsabili. Determinanti sono state le testimonianze raccolte sul posto e il riconoscimento diretto da parte della vittima, presente durante l’intervento della polizia. L’episodio ha riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza del personale ferroviario, portando allo sciopero del personale degli Intercity proclamato nella giornata successiva ai fatti.
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