Le venti addette alle pulizie del Novotel di Sampierdarena, licenziate dopo aver aderito allo sciopero del 25 ottobre, manifestano per chiedere reintegro e tutele sindacali
Mercoledì 19 novembre, dalle 10 alle 12.30, venti lavoratrici si sono date appuntamento davanti alla Prefettura di Genova per un presidio organizzato dalla Filcams Cgil. Si tratta delle dipendenti part time addette alle pulizie del Novotel di Sampierdarena, licenziate il 31 ottobre dopo aver partecipato allo sciopero proclamato dalla Cgil il 25 ottobre. Una decisione che ha suscitato forte indignazione sindacale e che ha portato le lavoratrici a chiedere un intervento immediato delle istituzioni.
La vertenza con Aurora Ambiente srl
Le dipendenti erano impiegate tramite Aurora Ambiente srl, società che opera in appalto all’interno dell’hotel. La loro adesione allo sciopero non era solo una partecipazione a una mobilitazione nazionale, ma anche una protesta contro i ritardi nel pagamento degli stipendi, un problema che – spiegano i sindacati – si ripresenta puntualmente a ogni cambio di appalto o subappalto. Secondo la Filcams Cgil, la risposta dell’azienda sarebbe stata una misura punitiva in aperta violazione del diritto di sciopero e delle tutele sindacali, con il licenziamento simultaneo di tutte le venti lavoratrici coinvolte.
Il presidio davanti alla Prefettura
La manifestazione del 19 novembre 2025 è stata organizzata per chiedere il reintegro immediato delle lavoratrici e il ripristino dei diritti che, secondo i sindacati, sono stati lesi dalla decisione aziendale. Il presidio è stato anche un momento di solidarietà pubblica, durante il quale le lavoratrici hanno denunciato una condizione lavorativa già segnata da precarietà e difficoltà economiche, aggravata ora da un provvedimento che mette a rischio il loro sostentamento.
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