“Secondo giorno delle commissioni sul bilancio del Comune di Genova e l’assessore competente si è ‘dimenticata’ di avere la delega alle Tradizioni, oltre che annunciare consapevolmente di avere cancellato, come scelta politica, il tradizionale Presepe che veniva allestito nel colonnato di Palazzo Tursi”.
Lo hanno dichiarato ieri i consiglieri comunali di Genova Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua (Lega).
“Un’iniziativa – hanno aggiunto i leghisti – che negli anni aveva dato voce e visibilità alle tante realtà cittadine impegnate nella realizzazione dei Presepi e che, in una logica policentrica, aveva per esempio valorizzato il Presepe di Crevari nel 2023 e quello della Valpolcevera nel 2024.
Il bilancio della sinistra a Genova sta mostrando giorno dopo giorno il suo vero volto: tutt’altro che progressista e sempre più distante dalle reali esigenze della città.
Oggi poi emergono ulteriori elementi su una manovra che si conferma priva di visione e coraggio, ridotta a una mera duplicazione dei nostri obiettivi, senza alcuna novità concreta, con evidenti e imbarazzanti ‘copia e incolla’ dal precedente bilancio, chiaro segno del buon lavoro svolto dalla passata amministrazione comunale.
Nonostante gli slogan, la giunta Salis dimostra nei fatti di non avere alcun reale interesse per il commercio di prossimità. I fondi sono stati addirittura ridotti rispetto al nostro bilancio, colpendo ancora una volta chi ogni giorno tiene vive le nostre piazze e i nostri quartieri.
Vorremmo poi sapere cosa pensa l’assessore della tassa sugli imbarchi che rischia di penalizzare pesantemente turisti e compagnie di navigazione, danneggiando ulteriormente l’attrattività della nostra città.
Genova non merita di tornare ai fallimentari bilanci delle giunte di sinistra, dove non vi era spazio per iniziative legate alla nostra storia e alla nostra identità culturale. Riducendo le risorse, indebolendo la competitività e disconoscendo le nostre radici, si sta tracciando la strada verso una Genova sempre più grigia, spenta e in declino, dove l’unico obiettivo sembra essere la visibilità nazionale del sindaco, a scapito dei genovesi”.
Polemiche per la cancellazione del Presepe a Tursi anche da Fratelli d’Italia.
“Dopo avere introdotto – hanno dichiarato i consiglieri comunali di FdI Alessandra Bianchi, Nicholas Gandolfo, Francesco Maresca e Valeriano Vacalebre – l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole dell’infanzia genovesi, con l’amministrazione comunale che di fatto si sostituisce alle famiglie, adesso la giunta Salis cancella dal Comune anche il Presepe, essenza del Natale e della nostra tradizione cristiana.
Un simbolo che racchiude i valori fondamentali della nostra società come il rispetto, la solidarietà, la famiglia. Valori in cui come Fratelli d’Italia abbiamo dimostrato di credere fortemente.
La solita posizione ideologica di un’amministrazione comunale sempre più spostata a sinistra e che mette in luce tutte le sue contraddizioni.
Ricordiamo, infatti, che recentemente Silvia Salis, in una sua intervista, si è autodefinita ‘madre, cattolica, moglie’. Frasi che, alla luce di questa nuova scellerata decisione, si possono tranquillamente archiviare sotto la voce slogan, da pronunciare possibilmente a favore di telecamere, studiati ad hoc per quello che sembra essere a tutti gli effetti il suo ‘percorso di studi’ da aspirante leader nazionale.
Non abbiamo visto, per esempio, il sindaco Silvia Salis prendere posizione sulla strage di cristiani in Nigeria, mentre non ha perso occasione per scendere in piazza a difendere la missione più politica che pacifica dei Pro-pal.
Non possiamo accettare che la giunta scelga consapevolmente di cancellare credo e tradizioni del nostro Paese e della nostra Città. Auspichiamo che la giunta Salis possa rivedere questa ennesima scellerata decisione”.
Ecco la replica della giunta Salis.
“L’amministrazione comunale attuale – ha dichiarato l’assessora comunale alle Tradizioni Tiziana Beghin (M5S) – non cancella, semmai valorizza la tradizione culturale del Natale. Non è di certo ostentando l’allestimento di Presepi nel colonnato del Palazzo civico che si è valorizzata la tradizione presepiale della nostra città in questi anni, come certi esponenti della minoranza vorrebbero far credere alle genovesi e ai genovesi. Il mio assessorato, insieme al collega alla Cultura Giacomo Montanari, ha predisposto un fitto calendario di eventi e in programma un tour per i principali presepi artistici, custoditi nelle chiese e nei luoghi del nostro straordinario patrimonio Unesco. Presenteremo alla città nei prossimi giorni un ricco calendario di iniziative, alcune anche in collaborazione con la Curia di Genova. Invito le minoranze ad avere maggiore rispetto delle tradizioni, compreso il Natale, evitando strumentalizzazioni che saranno, come sempre, smentite nei fatti”.
Salis: niente presepe a Tursi. Becchi: altro attacco mirato ai bimbi e alla famiglia


















































