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Spaccia in villa a Lavagna, palestinese arrestato

La villa abbandonata in via del Devoto a Lavagna

Ieri pomeriggio, i poliziotti del Commissariato Chiavari hanno arrestato un 32enne di origini palestinesi, irregolare, pluripregiudicato e senza fissa dimora, per traffico di sostanze stupefacenti.

L’attività investigativa ha avuto origine grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini che avevano notato strani movimenti all’interno di una villa disabitata del centro di Lavagna in  via del Devoto.

I poliziotti hanno predisposto diversi servizi di appostamento scoprendo che il 32enne, tutte le mattine alle 8.00, si recava con la sua bicicletta nei pressi dell’edificio abbandonato e si intrufolava all’interno.

Poi, ogni mezz’ora, evidentemente previo appuntamento, faceva entrare gli acquirenti rigorosamente uno alla volta, sempre dopo averli controllati e riconosciuti da una fessura posta nel muro di cinta.

All’interno, lontano da occhi indiscreti, avveniva lo scambio.

L’attività durava tutta la giornata, anche fino alle 8 di sera, interrompendosi solo nei rari momenti in cui l’uomo si riposava prendendo il sole sul bel terrazzo della villa che, nonostante la decadenza, conserva ancora il fascino dell’architettura d’altri tempi.

Bellezza deturpata dal palestinese che aveva eletto il sito come base dei suoi traffici, rendendolo anche teatro di aggressioni come quella che l’ha visto protagonista lo scorso anno quando, per motivi di droga, mandò all’ospedale in fin di vita un giovane marocchino.

Ieri pomeriggio, gli stessi poliziotti che lo avevano sorpreso un anno e mezzo fa mentre spacciava nel centro storico di Lavagna, hanno fermato un suo cliente che usciva dalla villa con una dose di eroina.

Immediata è scattata l’irruzione e la perquisizione dell’immobile, in particolare delle due stanze occupate dal pusher: una attrezzata come camera da letto e un’altra come luogo di lavorazione e vendita dello stupefacente. Complessivamente sono stati sequestrati 11,63 grammi di eroina, 3 boccette di metadone, un bilancino di precisione, 180  euro in banconote di piccolo taglio e vario materiale per il confezionamento.

L’uomo è stato arrestato e tradotto nel carcere di Marassi a disposizione dell’autorità giudiziaria.