“L’ufficio per i diritti Lgbtqia+ del Comune di Genova potrà aprire le porte. Dopo l’esame per titoli e i colloqui che si sono svolti nei mesi scorsi è stata infatti nominata l’avvocata genovese Ilaria Gibelli, attiva e conosciuta sul territorio e a livello nazionale.
Il nuovo ufficio del Comune di Genova si occuperà non solo di fornire relazioni e studi finalizzati alla realizzazione di servizi pubblici inclusivi, attenti alle necessità della comunità Lgbtqia+, ma anche di predisporre un regolamento per il riconoscimento dell’identità alias, al fine di garantire l’accesso a tutti i servizi senza alcuna discriminazione determinata dall’identità di genere”.
Lo hanno comunicato ieri i responsabili del Comune di Genova, confermando quanto annunciato lo scorso novembre dalla sindaca Silvia Salis. L’annuncio dell’apertura dell’ufficio comunale per i diritti Lgbtqia+ aveva provocato un mare di polemiche, anche per il costo previsto di 156mila euro.
“L’ufficio – hanno aggiunto da Tursi – fornirà, inoltre, supporto tecnico e legale alle politiche locali tese ad eliminare ogni forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale, sulla identità di genere e sulla espressione di genere.
Si occuperà poi dell’ideazione, progettazione e realizzazione di attività di sensibilizzazione sul territorio cittadino, in sinergia con le associazioni e le realtà del territorio, ma anche di attività di supporto e ascolto per il contrasto ai crimini d’odio, nonché della riattivazione e della piena funzionalità della rete Rete nazionale delle regioni e degli enti locali per prevenire e superare l’omobitransfobia”.
Intanto, ieri sera al Teatro Brancaccio di Roma la sindaca di Genova Silvia Salis è stata insignita del “Rainbow Awards 2026 – Premio internazionale Roma per i diritti Lgbtqia+” come personaggio politico dell’anno.
“Questo riconoscimento – ha commentato Salis – è un segnale importante che le istituzioni sono chiamate a cogliere: i diritti di tutte e tutti devono essere tradotti in atti concreti.
Uno dei primi provvedimenti della mia amministrazione è stato il riconoscimento dei figli nati da coppie omogenitoriali, applicando la sentenza della Corte costituzionale sulla doppia maternità.
Non abbiamo fatto un favore a nessuno, abbiamo semplicemente applicato la legge, riconoscendo pari dignità e pari diritti a famiglie e bambini che ne erano stati esclusi.
In questa stessa direzione va anche l’assegnazione dell’incarico di consulenza per il rafforzamento delle politiche comunali a tutela delle persone Lgbtqia+.
Un atto amministrativo che rende strutturale l’impegno del Comune di Genova nella lotta alle discriminazioni e nella promozione della parità di trattamento.
Questo riconoscimento è per me e per la mia amministrazione uno stimolo a continuare a lavorare con responsabilità e determinazione perché l’uguaglianza diventi una pratica quotidiana nella vita delle città, nei servizi, nella scuola e nella comunità civile”.
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