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Peschereccio affondato al largo di Portofino, proseguono le ricerche del comandante

Peschereccio affondato al largo di Portofino, proseguono le ricerche del comandante
Una motovedetta della Guardia Costiera

Proseguono senza sosta le operazioni di ricerca dopo il naufragio del motopeschereccio Acquario

Le ricerche del comandante del motopeschereccio Acquario proseguono nelle acque antistanti il promontorio di Portofino, dove l’imbarcazione è affondata nel primo pomeriggio di lunedì 2 febbraio. A bordo si trovavano due persone: il comandante, un uomo di circa 60 anni attualmente disperso, e un pescatore di 28 anni, tratto in salvo poco dopo l’incidente.

Il racconto del superstite e le fasi dell’emergenza

Secondo quanto riferito dal giovane marinaio, salvato in mare. e portato all’ospedale di Lavagna, i primi segnali di una grave avaria allo scafo sarebbero comparsi improvvisamente. Dopo aver avvisato il comandante della situazione critica, il 28enne si sarebbe lanciato in mare per mettersi in salvo. Il comandante, invece, avrebbe fatto ritorno nella cabina di guida, forse con l’intenzione di recuperare oggetti o tentare una manovra, senza riuscire più a uscire dall’imbarcazione.

Ipotesi sull’affondamento e area delle ricerche

Tra le ipotesi al vaglio, vi è quella che il comandante sia rimasto a bordo fino all’inabissamento del peschereccio. Le operazioni di ricerca si concentrano nel tratto di mare compreso tra Punta Cervara e la zona di San Fruttuoso, un’area caratterizzata da fondali piuttosto profondi e da correnti marine variabili, elementi che rendono particolarmente complesse le operazioni.

Imponente dispiegamento di mezzi in mare e in volo

Dopo il mayday, sono scattati immediatamente i soccorsi coordinati dalla Capitaneria di Porto. In azione due motovedette della Guardia Costiera, partite da Santa Margherita Ligure e da Genova, insieme a squadre dei Vigili del Fuoco provenienti dai distaccamenti di Rapallo e del capoluogo ligure. A supporto anche due elicotteri, un peschereccio privato e un rimorchiatore d’altura giunto dal porto di Genova. Le ricerche subacquee vengono effettuate anche dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco.

Cause dell’incidente ancora da chiarire

Al momento non sono state accertate le ragioni che hanno portato alla falla dello scafo e al rapido affondamento del motopeschereccio. Gli accertamenti tecnici proseguiranno parallelamente alle operazioni di ricerca, con l’obiettivo di ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.

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