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Giovane genovese si fingeva procacciatore d’affari e derubava anziani

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Furti ad anziani (foto di repertorio)

polizia al termine di un’attività di indagine svolta dalla Squadra Mobile, coordinata dalla Procura della Repubblica di Genova, ha arrestato un pregiudicato genovese venticinquenne resosi responsabile di numerosi furti in abitazione nei confronti di persone anziane che vivevano da sole, adoperando differenti tecniche ingannatorie per accedere nelle loro case.

Prevalentemente, il giovane, per carpire la fiducia degli anziani, sfruttava il fatto di essere un procacciatore di affari di una società che propone la conclusione di contratti di luce e gas tramite vendita porta a porta.

Dopo aver avuto accesso negli appartamenti approfittava di eventuali distrazioni dei proprietari per appropriarsi di preziosi e denaro.

Il ragazzo, in alcune circostanze, ha anche utilizzato il noto escamotage del controllo ai caloriferi, facendo credere alle vittime che avrebbe inserito nell’impianto di riscaldamento un liquido per verificare la tenuta dei radiatori, ma che detto liquido avrebbe potuto rovinare l’oro presente in casa.

Le vittime venivano indotte a collocare tutto l’oro in un luogo della casa, suggerito dal giovane, distante dai caloriferi e quindi ritenuto sicuro. Nel corso del finto controllo il ladro si impossessava furtivamente dell’oro e subito dopo si allontanava dall’abitazione.

Gli agenti della Quinta Sezione della Squadra Mobile di Genova, dopo aver analizzato una serie di episodi criminosi accomunati da elementi di analogia, sono risaliti all’autore dei reati nei cui confronti è stata intrapreso un costante monitoraggio conclusosi nel mese di marzo con l’arresto del giovane, all’epoca sorpreso subito dopo aver commesso un furto in abitazione.

La successiva analisi degli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, di tutti gli elementi emersi durante le indagini hanno consentito di ricostruire altri cinque episodi commessi dal giovane.

L’autore è stato rintracciato a Genova e associato al carcere di Marassi.