Genova celebra Gilberto Salmoni con il Grifo cittadino
Nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, il Comune di Genova ha consegnato il Grifo, massima onorificenza della città, a Gilberto Salmoni, sopravvissuto ai campi di concentramento e testimone attivo della Shoah. La cerimonia ha visto la partecipazione di autorità civili, rappresentanti della Comunità ebraica e membri di Aned e Ilsrec.
Salmoni, nato a Genova nel 1928, è stato internato nel 1944 nel campo di Fossoli e successivamente deportato a Buchenwald, dove ricevette il numero di matricola 44573. Sopravvissuto alla tragedia dell’Olocausto, ha dedicato la propria vita alla testimonianza, incontrando generazioni di studenti e promuovendo la cultura della memoria e dei diritti umani.
Il discorso della sindaca Salis
«La vita di Gilberto Salmoni attraversa i momenti più tragici del Novecento e oggi la città gli rende omaggio come simbolo della memoria attiva», ha affermato la sindaca di Genova, Silvia Salis. «Il Grifo rappresenta non solo il ricordo del passato, ma anche un monito per il presente: nuove forme di oppressione, totalitarismi travestiti da democrazia e privazioni dei diritti richiedono vigilanza costante. Il rispetto delle istituzioni democratiche è oggi più che mai cruciale».
Salis ha sottolineato anche l’impegno della sua amministrazione contro qualsiasi nostalgia fascista: «Nella nostra maggioranza non esistono tolleranze per chi cerca di rievocare figure che hanno segnato tragedie nella storia. Difendere la memoria significa opporsi senza ambiguità a ogni tentativo di negare i principi democratici».
Testimonianze e riconoscimenti istituzionali
Durante l’evento, sono intervenuti Raffaella Petraroli Luzzati, presidente della Comunità ebraica di Genova, e Filippo Biolè, presidente di Aned Genova. Giacomo Ronzitti, presidente di Ilsrec, ha evidenziato il valore dell’insegnamento di Salmoni: «Gilberto è l’ultimo sopravvissuto genovese ai lager nazisti. La sua esperienza continua a guidarci nella difesa della democrazia, della giustizia e della dignità umana».
Salmoni ha rivolto parole di ringraziamento alla sindaca e ai presenti, ricordando momenti drammatici della prigionia e ribadendo l’importanza di trasmettere la memoria alle nuove generazioni. La cerimonia ha rappresentato un momento di forte partecipazione e riflessione civile, con numerosi cittadini accorsi per rendere omaggio a un testimone unico della Shoah.
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