“La frana di Arenzano conferma, per l’ennesima volta, quanto la Liguria sia esposta al cambiamento climatico e quanto il nostro territorio sia fragile. Ci auguriamo che la viabilità venga ripristinata velocemente, in totale sicurezza per i cittadini, ma la Regione Liguria deve superare la gestione emergenziale del problema. È necessario un piano strategico di investimenti contro il dissesto idrogeologico, per proteggere il nostro territorio, le persone ed evitare spese esorbitanti solo per rincorrere le emergenze”.
Lo ha dichiarato oggi la capogruppo regionale Selena Candia (Avs), invitando la Regione Liguria “a varare un programma di prevenzione del rischio ambientale, in modo da evitare il ripetersi di eventi calamitosi, come la frana che da ieri impedisce il passaggio sulla via Aurelia tra Genova e Arenzano”.
“Le infrastrutture per la difesa del territorio – ha aggiunto Candia – sono fondamentali. Opere di canalizzazione, consolidamento dei pendii a rischio smottamento, interventi anti-sismici, barriere anti-erosione, arginature, riduzione delle superfici impermeabili, vasche di raccolta: sono tutti lavori che possono prevenire catastrofi naturali, proteggere l’incolumità dei liguri ed evitare danni alla nostra economia.
Il presidente Marco Bucci parla sempre e solo di infrastrutture che riguardano la viabilità, ma bisogna dare la priorità alla difesa del suolo, raccogliendo le segnalazioni di tutti i comuni e aumentando le risorse per affrontare in anticipo le situazioni a maggior rischio.
È inutile e dannoso dire che il cambiamento climatico non esiste. Gli effetti di questo stravolgimento sono davanti agli occhi di tutti e la Liguria è una terra che, a causa della sua conformazione, lo sta avvertendo in maniera pesante. Se non ci sarà un intervento concreto e risolutivo, il nostro territorio rischia di subire contraccolpi sia dal mare, con mareggiate sempre più violente e frequenti, sia dai versanti collinari e montani, con piogge intense, quasi tropicali, che causano frane e allagamenti”.
“La frana che intorno alle 20 di ieri ha colpito la SS1 Aurelia tra Vesima e Arenzano prima della galleria del Pizzo – ha precisato il senatore ligure del Pd e vicepresidente Commissione Trasporti e Ambiente Lorenzo Basso – conferma la fragilità di un’area già esposta a criticità ricorrenti e priva di alternative viarie realmente efficaci.
Desidero anzitutto esprimere un sincero ringraziamento ai Vigili del Fuoco, alle pubbliche assistenze e agli amministratori locali per il lavoro svolto nella notte, con l’impiego di unità cinofile e mezzi specialistici, a tutela della sicurezza delle persone.
Come senatore ligure e vicepresidente della Commissione Trasporti e Ambiente del Senato, da tempo sto sollecitando interventi di prevenzione e mitigazione del rischio su questi tratti: non possiamo continuare a intervenire solo a emergenza avvenuta.
Ho depositato un’interrogazione parlamentare urgente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché si attivi con Anas per conoscere tempi, modalità e priorità degli interventi e per avviare la messa in sicurezza programmata del fronte interessato e delle tratte maggiormente esposte tra Arenzano e Genova.
Nell’immediato è necessario attivare una misura di mitigazione concreta: la gratuità del tratto autostradale A10 tra Varazze e Genova Pegli, per evitare che l’interruzione scarichi traffico e code nei Comuni di Cogoleto e Arenzano da una parte e nei quartieri di Genova Voltri e Pra’ dall’altra, con pesanti ricadute su mobilità, lavoro e imprese.
Contestualmente va garantito un monitoraggio esteso anche ad altri tratti dell’Aurelia dove sono evidenti segnali di abbassamenti della sede stradale, con verifiche tecniche e interventi tempestivi.
Il territorio ha bisogno di risposte immediate sull’emergenza e di un impegno serio e strutturale da parte del Governo, condiviso con gli enti locali, per la sicurezza della viabilità e la tutela delle comunità”.

















































