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Dal Comune di Genova via libera alla vendita delle farmacie comunali

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La Farmacia comunale di via Isonzo a Genova

Il Consiglio comunale di Genova oggi ha approvato la vendita delle otto farmacie comunali.

Hanno votato a favore 21 consiglieri su 38 presenti (Fratelli D’Italia, Forza Italia, Noi per l’Italia, Lega), 14 i contrari (Pd, M5S, Lista Crivello, Chiamami Genova).

Dall’aula è uscito Ubaldo Santi (passato dalla Lista Bucci a FdI) che dopo un’infuocata assemblea ha annunciato un esposto alla magistratura.

Presenti sugli spalti della Sala Rossa i lavoratori che hanno protestato per la decisione.

La giunta Bucci ha poi stabilito che gli otto punti vendita, che hanno bilanci in attivo, andranno sul mercato in un unico pacchetto a un prezzo di circa 10 milioni di euro.

Nelle scorse settimane i 43 lavoratori delle farmacie comunali avevano più volte scioperato contro la vendita, preoccupati per la mancanza di garanzie sull’occupazione.

La giunta comunale si è comunque impegnata a stabilizzare i dipendenti a tempo determinato entro il 31 dicembre e a “estendere la clausola sociale”.