“Nonostante il momento doloroso ci avete fatto sentire la vostra vicinanza, un grazie speciale a tutti uomini e alle donne in divisa delle Forze dell’ordine e alle Istituzioni, sono persone speciali. I loro occhi parlavano dicendoci andate avanti, siete forti”.
Lo ha riferito oggi il cugino di Youssef Abanoub al funerale del 18enne accoltellato a morte in classe da un compagno di scuola marocchino all’Istituto Einaudi-Chiodo della Spezia, lo scorso 16 gennaio.
“Grazie alle istituzioni presenti, allo Stato e al Governo – ha aggiunto il cugino a nome della famiglia egiziana – che ci hanno fatto sentire la loro vicinanza in questo momento”.
All’uscita della bara dalla Cattedrale della Spezia sono volati palloncini bianchi e sono stati fatti scoppiare fuochi d’artificio.
Fuori una folla commossa e silenziosa, sullo sfondo le urla strazianti dei famigliari.
Il rito funebre si è iniziato poco prima delle 15 di oggi nella Cattedrale cattolica di Cristo Re della Spezia. La cerimonia funebre è stata celebrata in italiano e in arabo con rito copto e cattolico.
Youssef, di origini egiziane, faceva parte della piccola comunità cristiano copta spezzina. Sopra la bara bianca sono state poste corone di fiori dello stesso colore.


















































