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Amt Genova, indagini su bilanci e dissesto finanziario

Amt Genova, indagini su bilanci e dissesto finanziario
La sede AMT in via Bobbio

La Procura avvia i primi accertamenti per falso in bilancio e bancarotta sull’azienda dei trasporti

La Procura di Genova, secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, ha avviato le prime iscrizioni nel registro degli indagati nell’ambito dell’indagine sul dissesto finanziario di Amt, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale. I reati ipotizzati sono falso in bilancio e bancarotta fraudolenta, in relazione a una situazione debitoria pesante. Al momento, gli inquirenti non hanno reso noti i nominativi delle persone coinvolte, mantenendo il massimo riserbo sull’attività investigativa.

Accertamenti sul bilancio 2023

Il lavoro degli investigatori si concentra in particolare sul bilancio relativo all’esercizio 2023, l’ultimo approvato prima dell’emersione delle criticità economico-finanziarie. La Guardia di Finanza sta analizzando i conti per verificare eventuali irregolarità contabili e valutare la correttezza delle rappresentazioni economiche fornite dall’azienda. Sul piano giuridico, l’ipotesi di bancarotta fraudolenta resterebbe subordinata a una formale dichiarazione di fallimento, mentre l’eventuale falso in bilancio rimarrebbe comunque perseguibile.

Le segnalazioni del nuovo consiglio di amministrazione

L’indagine, coordinata dal pm Marcello Maresca e dal procuratore capo Nicola Piacente, ha preso avvio nei mesi scorsi, dopo le segnalazioni avanzate dal nuovo consiglio di amministrazione di Amt nei confronti della precedente governance. Al centro delle contestazioni, la gestione attribuita all’ex presidente Ilaria Gavuglio, successivamente rimossa dall’incarico. Le accuse erano emerse anche attraverso articoli di stampa, contribuendo ad accelerare l’attenzione degli organi inquirenti.

Il ruolo del Comune e le relazioni trasmesse

A fine novembre il Comune di Genova ha formalizzato il proprio intervento consegnando alla Procura una relazione dettagliata sulle presunte anomalie gestionali. Il documento, firmato dalla sindaca Silvia Salis, è stato trasmesso attraverso il vicesindaco Alessandro Terrile e il segretario generale Pasquale Criscuolo. La stessa documentazione è stata inviata anche alla Corte dei conti, aprendo un doppio fronte di verifica amministrativa e contabile.

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