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Cybercrime 2025: il bilancio della Polizia Postale sulla sicurezza online

Cybercrime 2025: il bilancio della Polizia Postale sulla sicurezza online
Cybercrime 2025: il bilancio della Polizia Postale sulla sicurezza online

Dal contrasto alle frodi digitali alla tutela dei minori, i dati sull’attività nazionale e in Liguria

Nel corso del 2025 la sicurezza informatica in Italia ha affrontato una fase di forte evoluzione delle minacce. Attacchi sempre più sofisticati, ransomware, frodi digitali e reati contro la persona hanno inciso sia sulla vita quotidiana dei cittadini sia sul funzionamento dei servizi essenziali. In questo contesto la Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica ha operato attraverso un modello integrato, fondato su prevenzione, indagini specialistiche e rafforzamento delle competenze professionali.

L’azione si è sviluppata su tutto il territorio nazionale, con un impegno operativo continuo che ha richiesto capacità investigative avanzate, competenze tecnico-forensi e cooperazione internazionale.

I numeri dell’attività operativa nel 2025

Alla data del 21 dicembre 2025 sono stati gestiti oltre 51.500 casi nei principali ambiti di intervento: tutela della persona, protezione del patrimonio economico, contrasto al cyberterrorismo e difesa delle infrastrutture critiche informatizzate. Le attività hanno portato a quasi 300 arresti, a migliaia di denunce e a numerose perquisizioni, confermando la centralità di un approccio multidisciplinare nella risposta alle minacce digitali.

La struttura della Polizia Postale, diffusa capillarmente sul territorio, ha garantito un presidio costante anche grazie ai suoi centri specializzati, in grado di rispondere rapidamente alle esigenze di sicurezza dei cittadini e delle istituzioni.

Tutela dei minori e contrasto ai reati online

Un ruolo centrale è stato svolto dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online, impegnato nella protezione dei minori e delle persone vulnerabili. Nel 2025 i procedimenti legati a pedopornografia e adescamento online hanno superato le duemila unità, con centinaia di arresti. L’attività di monitoraggio ha interessato decine di migliaia di siti web, con un’attenzione particolare alle aree oscure della rete e alle piattaforme criptate.

In Liguria, il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Genova ha condotto indagini su numerosi soggetti, effettuando perquisizioni e arresti, oltre ad analizzare migliaia di siti web. L’azione di tutela della persona ha riguardato anche fenomeni come stalking, molestie digitali e diffusione non consensuale di immagini intime, reati che colpiscono prevalentemente le donne e che rientrano nelle fattispecie del cosiddetto Codice Rosso.

Difesa delle infrastrutture critiche e servizi essenziali

Nel 2025 il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche ha svolto un ruolo determinante nella prevenzione e gestione degli incidenti informatici più complessi. L’attività, coordinata con i nuclei operativi territoriali, ha registrato migliaia di casi di attacco e decine di migliaia di segnalazioni preventive rivolte a enti pubblici e aziende strategiche.

Particolare attenzione è stata riservata agli attacchi ransomware e DDoS diretti contro pubbliche amministrazioni, aziende sanitarie e operatori di servizi essenziali nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni e della logistica. In Liguria, il presidio operativo ha affrontato numerosi episodi di questo tipo, inclusi attacchi riconducibili a gruppi criminali con legami a contesti geopolitici internazionali.

Monitoraggio del cyberterrorismo

Il 2025 è stato segnato anche da un rafforzamento delle attività di prevenzione del cyberterrorismo. La Polizia Postale ha intensificato il monitoraggio del web aperto e delle piattaforme digitali attraverso analisi OSINT, concentrandosi sulle connessioni tra radicalizzazione e ambiente online. In Liguria sono stati osservati decine di migliaia di spazi virtuali, in un contesto internazionale caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche.

Frodi digitali e criminalità finanziaria

Il contrasto al cybercrime economico-finanziario ha rappresentato uno dei settori più impegnativi. Nel 2025 sono stati trattati oltre 27.000 casi, con migliaia di persone indagate. Le truffe basate su phishing, vishing e smishing, così come le frodi legate al falso trading online e alla compromissione delle comunicazioni aziendali, continuano a crescere anche grazie all’uso di tecniche di social engineering e strumenti di intelligenza artificiale.

In Liguria il Centro Operativo ha gestito centinaia di casi di frodi informatiche e reati legati all’e-commerce, con numerose denunce, mentre nella sola provincia di Genova sono stati affrontati oltre seicento episodi. L’uso sempre più diffuso delle criptovalute ha reso le indagini più complesse, richiedendo competenze altamente specializzate per il tracciamento delle transazioni.

Prevenzione, informazione e rapporto con i cittadini

Accanto alle attività investigative, il Commissariato di P.S. Online si è confermato uno strumento fondamentale di contatto diretto con i cittadini. Nel 2025 il portale ha registrato milioni di visite e decine di migliaia di segnalazioni relative a truffe, phishing e attacchi informatici, consentendo interventi tempestivi di soccorso pubblico e l’emissione di alert a tutela della collettività.

Parallelamente sono state rafforzate le campagne di prevenzione e formazione sulla sicurezza digitale, con iniziative che hanno coinvolto migliaia di scuole e centinaia di migliaia tra studenti, docenti e famiglie. L’impegno complessivo della Polizia Postale viene riconosciuto anche a livello internazionale e nazionale, grazie a progetti dedicati alla diffusione della cultura della sicurezza informatica e dell’inclusione digitale.

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