Comune, Fondazione Carige e AMIU lanciano un modello integrato di economia circolare per cittadini e scuole
A Genova si rafforza l’impegno verso uno sviluppo sostenibile grazie all’iniziativa Genova Circolare, un progetto che unisce istituzioni, aziende partecipate e mondo della ricerca per convertire i rifiuti in risorse concrete. L’evento si è svolto a Palazzo Doria Carcassi, sede della Fondazione Carige, con la partecipazione del Comune di Genova rappresentato dall’assessora ad Ambiente, Sostenibilità ed Economia Circolare, Silvia Pericu, e di AMIU Genova.
L’obiettivo è chiaro: trasformare la gestione dei rifiuti da sfida quotidiana a opportunità ambientale, economica e sociale, creando un modello replicabile di economia circolare capace di coinvolgere cittadini e imprese. Il progetto punta anche a fare il punto sulle buone pratiche già consolidate e sulle azioni future necessarie per accelerare la transizione ecologica cittadina.
Le quattro direttrici dell’economia circolare
Il convegno si è concentrato su riduzione, riuso, riciclo e recupero, i principi fondamentali dell’economia circolare. Gli interventi hanno evidenziato come il coinvolgimento dei cittadini e delle giovani generazioni sia strategico per modificare le abitudini quotidiane e costruire una cultura della sostenibilità duratura.
Tra i relatori spiccava Roberto Cavallo, esperto di economia circolare, che ha sottolineato l’importanza della prevenzione dei rifiuti e del riutilizzo come strumenti efficaci per limitare l’impatto ambientale. Successivamente, i rappresentanti dei principali consorzi nazionali hanno illustrato le filiere di riciclo degli imballaggi: dalla plastica alla carta, dal vetro all’acciaio, spiegando tecniche, risultati e prospettive di sviluppo.
Educazione ambientale e sensibilizzazione
La formazione delle nuove generazioni è stata indicata come leva fondamentale per accompagnare il cambiamento culturale necessario a un modello di sviluppo più responsabile. Gli interventi hanno evidenziato come programmi educativi e campagne di sensibilizzazione possano rendere la comunità più consapevole e attiva nella riduzione dei rifiuti e nel corretto utilizzo della raccolta differenziata.
Il presidente di Fondazione Carige, Lorenzo Cuocolo, ha sottolineato l’importanza di tradurre i principi della sostenibilità in pratiche concrete, investendo in strumenti formativi per studenti e giovani, al fine di favorire comportamenti virtuosi e una cittadinanza più consapevole. La Commissione Giovani della Fondazione ha un ruolo centrale nel progettare iniziative educative in collaborazione con scuole e istituzioni locali.
Integrazione tra istituzioni, aziende e territorio
Genova Circolare rappresenta un esempio di collaborazione tra pubblico e privato, combinando competenze tecniche e investimenti culturali. Secondo Roberto Spera, direttore generale di AMIU, il progetto educativo accompagna studenti e cittadini nella comprensione dei benefici economici e sociali della raccolta differenziata, enfatizzando anche la responsabilità delle aziende nel ripensare materiali e packaging verso soluzioni più sostenibili.
L’approccio integrato con consorzi di filiera e istituzioni locali consente di monitorare risultati concreti, garantendo informazioni di qualità e la misurabilità dei progressi nella transizione verso un’economia circolare più efficiente.


















































