Home Sport Sport Genova

Genoa, 3 punti strappati con i denti: gol di Colombo e Thorsby, Vitinha ottimo in avanti.

Al Genoa serviva la vittoria, e vittoria è stata. Un successo che permette ai rossoblu di salire posizioni in classifica, e ritrovarsi, magari per qualche ora perchè diverse altre squadre devono ancora giocare, fuori dalla zona retrocessione.

Una annotazione sulla casacca rossoblu: sarà anche storica (?), ma è sicuramente orribile, tra le più brutte in assoluto del Grifone; per non parlare dei calzoncini bianchi, che fanno tanto, con tutto il rispetto, Sambenedettese. 

Ma torniamo alla partita: se vogliamo dire cosi, la “cura De Rossi” pare funzionare, visto che nelle ultime 4 partite sono stati ottenuti 8 punti, frutto di due successi e due pareggi.

In un infreddolito “Ferraris” il Verona viene sconfitto in rimonta, dopo che gli scaligeri, con di fronte nella prima parte della gara un Grifone abbastanza disattento, erano passati in vantaggio dopo una ventina di minuti con Belghali.

E proprio dopo il gol, passati dieci minuti di.. giramento di testa, il Genoa, condotto da Malinovskyi ed il suo scudiero Thorsby, iniziava a macinare gioco; non pulitissimo, ma gioco. In avanti la coppia Vitinha e Colombo iniziava a dare fastidio alla difesa ospite, segno che la tattica di De Rossi, del resto elementare e logica di mettere finalmente in campo due punte di ruolo sin dal primo minuto dava i suoi frutti. Vero Gilardino? Vero Vieira?

Ecco il punto. Vitinha e Colombo, che assieme ad Aaron Martin sono state autentiche spine nel fianco per Montipò e compagni.

Vitinha, da due anni al Grifone, dopo che è stato schierato in ogni ruolo, a volte in corsa anche terzino, finalmente gioca punto, nel ruolo per il quale era stato acquistato! Ed i risultati si vedono. Quando è stato sostituito, è uscito dal campo stremato – perchè il ragazzo viene sempre a dare una mano alla difesa – è stato salutato da scroscianti applausi. Ma sullo 0-1 i mugugni dei soliti noti erano già partiti.

E che dire di Colombo? Finalmente con accanto un compagno, Vitinha, ha realizzato 3 gol nelle ultime tre partite, anche se uno, il più bello gli è stato annullato per il fuorigioco di un compagno a Cagliari. Con l’Hellas il ragazzo si è battuto sino alla fine, realizzato il pareggio con uno stop ed un tocco in spaccata di ottima fattura. Anche lui bollato dai soliti noti come inutile, deleterio e cose del genere. Intanto ha di nuovo segnato, e la Nord gli ha tributato una grande ovazione quando è stato sostituito.

E poi c’è Thorsby: monumentale! Difesa, centrocampo, attacco: rimedia subito un cartellino, ma poi è da tutte le parti dove c’è da fare la guerra. E segna di testa il gol della vittoria, piazzando in rete un cross del solito Aaron martin. Il 2-1 finale è merito suo.

Chiudiamo con il portiere, Leali. Ha fatto due autentici miracoli, il secondo attorno al 90′, salvando letteralmente il risultato. Superbo.

E c’è chi vorrebbe il ritorno di Perin, dimenticando che a suo tempo scelse, giustamente, la Juve, per fare carriera, ma fu grossissimo errore, perchè in rossoblu era Nazionale ed in bianconero la maglia azzurra l’ha vista con il binocolo, anche perchè se stai da 6 anni in panchina non potrebbe essere altrimenti. Scelta sua o del procuratore, come usa dire oggi, poco importa, ma un suo ritorno non ci sembra un affare per il Grifone.

Per concludere, il Grifone incamera tre punti fondamentali per il suo futuro.

Perche il Genoa messo assieme dalla dirigenza rossoblu la scorsa estate non è da poter puntare ad una posizione Uefa, ma neppure – non scherziamo – da retrocessione.

Quindi, conserviamo equilibrio, e diamo fiducia al nuovo corso targato Lopez-De Rossi.

Però una cosa: basta maglie “kombat” o storiche: i tifosi vogliono il Genoa in maglia rossoblu, quella tradizionale, al diavolo il giallo! 

IL TABELLINO: GENOA-VERONA HELLAS 2-1

RETI: 21’pt Belghali, 40’pt Colombo, 17’st Thorsby.

GENOA (3-5-2): Leali 7; Marcandalli 6, Ostigard 6.5, Vasquez 6.5; Ellertsson 6.5 (40’st Sabelli sv), Malinovskyi 7.5 (40’st Carboni sv), Frendrup 6.5, Thorsby 7.5, Martin 7; Colombo 7 (22’st Ekuban 6), Vitinha 7 (27’st Masini 6). (In panchina: Siegrist, Sommariva, Stanciu, Gronbaek, Onana, Ekhator, Otoa, Fini, Venturino. Allenatore: De Rossi 7)..

VERONA (4-3-3): Montipò 6; Nunez 5.5, Nelsson 6, Valentini 5.5; Belghali 6.5 (36’st Oyegoke sv), Niasse 6 (36’st Al Musrati sv), Gagliardini 6.5, Bernede 5 (21’st Sarr 5), Bradaric 6.5 (32’pt Frese 6); Giovane 6, Mosquera 6.5 (21’st Orban 5). (In panchina: Perilli, Castagnini, Yellu, Slotsager, Harroui, Ebosse, Bella-Kotchap, Cham, Ajayi. Allenatore: Zanetti 5.5).

ARBITRO: Fabbri di Ravenna 7.

NOTE: Ammoniti Thorsby, Mosquera, Nunez, Gagliardini e De Rossi. Angoli: 2-3.

FRANCO RICCIARDI

(foto di Genoa CFC / TanoPress)