Presentato il programma completo della Fondazione per la Cultura con mostre internazionali, festival, laboratori e progetti dedicati ai giovani
Palazzo Ducale si conferma anche per il 2026 come centro nevralgico della vita culturale genovese, offrendo un cartellone di eventi che copre tutti i giorni dell’anno. La Fondazione per la Cultura di Genova propone una programmazione che spazia dall’arte visiva alla musica, dalla letteratura alla storia, fino a iniziative scientifiche e laboratori educativi, consolidando il Ducale come punto di riferimento per cittadini, turisti e studenti.
Il programma annuale nasce con l’obiettivo di valorizzare le diverse forme artistiche e culturali, favorendo la contaminazione tra discipline, stimolando il dialogo tra generazioni e rendendo la cultura accessibile a un pubblico ampio e variegato. L’offerta è pensata per essere inclusiva, con iniziative gratuite o a prezzi contenuti e con una forte attenzione alle esigenze fisiche e sensoriali dei visitatori.

Mostre internazionali e percorsi espositivi
Il 2026 a Palazzo Ducale vede al centro dell’attenzione due mostre di respiro internazionale. La prima, “Van Dyck. L’Europeo”, è un’ampia retrospettiva dedicata al grande maestro fiammingo, che ha influenzato profondamente l’arte del XVII secolo. L’esposizione presenta 60 opere suddivise in dieci sezioni tematiche, provenienti dai principali musei europei, tra cui il Louvre di Parigi, il Prado e il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, e da istituzioni italiane come la Galleria degli Uffizi e la Pinacoteca di Brera. La mostra consente di osservare il percorso artistico di Van Dyck e il ruolo di Genova come crocevia culturale e commerciale nell’Europa dell’epoca.
La seconda grande esposizione, “Mimmo Rotella”, celebra a vent’anni dalla scomparsa uno dei protagonisti dell’arte italiana del Novecento. Oltre cento opere del Maestro saranno esposte nel Sottoporticato di Palazzo Ducale, offrendo una panoramica completa sulla poetica di Rotella e sul suo contributo alla comunicazione visiva contemporanea. La mostra si propone di riflettere sul rapporto tra arte e società, tra immagini e significati, stimolando un dialogo critico con il pubblico.
Oltre alle grandi mostre, il Ducale ospiterà una serie di installazioni temporanee e progetti site-specific, pensati per valorizzare le sale affrescate e gli spazi architettonici storici del Palazzo, come l’Appartamento dei Dogi e la Cappella Dogale.
Festival, rassegne e cicli tematici
Il 2026 introduce nuovi cicli culturali, tra cui “Un Palazzo di Libri”, dedicato a grandi autori italiani ed europei. La rassegna ha inaugurato il 26 gennaio con la partecipazione dello scrittore britannico Jonathan Coe e proseguirà con ospiti di rilievo come Luciano Canfora, Pietro Grasso, Stefania Auci, Donato Carrisi, Dario Fabbri, Annalisa Cuzzocrea, Marianna Aprile, Manuel Vilas, Antonio Scurati, Dacia Maraini e Viola Ardone. L’iniziativa offre incontri, letture e dibattiti, promuovendo il dialogo tra letteratura contemporanea, storia e attualità.
Un’altra novità è il ciclo “Cantautori, Pop e Rap”, che riflette sulla scena musicale ligure, dal cantautorato alle forme più innovative di espressione pop e rap. Curato da Roberto Vecchioni e Margherita Rubino, il programma prevede concerti, incontri e approfondimenti con artisti come Moreno, Olly e i Ricchi e Poveri.
Confermati eventi storici come il Festival di Limes e la XV edizione de “La Storia in Piazza”, il cui tema quest’anno è “Naturale e innaturale nella storia”. Storici, filosofi, giuristi e scienziati si confronteranno su questi concetti, analizzandoli dall’antichità fino ai giorni nostri, e mostrando come il significato di naturale e innaturale abbia assunto valori diversi nel tempo, influenzando politica, religione e scienza.
Giovani protagonisti: formazione e partecipazione attiva
La Fondazione dedica un’attenzione speciale alle nuove generazioni attraverso Young Board e Generazione Ducale, programmi che coinvolgono under 25 e under 35 nella progettazione e realizzazione di iniziative culturali. I giovani selezionati partecipano a laboratori, workshop, viaggi di formazione e momenti pubblici di confronto con la direzione e gli uffici della Fondazione.
Tra le attività dedicate ai talenti emergenti spiccano “Pentagramma Ducale”, curato da Francesco Meli, che mette alla prova giovani cantanti lirici e pianisti, e “Maratona Edipo”, a cura di Elisabetta Pozzi, con esibizioni teatrali degli allievi della Scuola del Teatro Nazionale di Genova. Queste iniziative creano un ponte tra formazione e pubblico, offrendo esperienze pratiche e visibilità ai giovani artisti.

Accessibilità e valorizzazione degli spazi storici
Palazzo Ducale valorizza il proprio patrimonio architettonico anche attraverso interventi di accessibilità e restauro. La Torre Grimaldina riaprirà in primavera grazie ai fondi PNRR, diventando uno spazio narrativo in grado di raccontare la storia del Palazzo e di Genova. Inoltre, il sito web è stato riprogettato per utenti ipovedenti, mentre la biglietteria dispone di ledwall informativi esterni e interni, con immagini e informazioni aggiornate sulle attività e sulle viste panoramiche della città.
Laboratori e attività dedicate ai bambini e alle famiglie completano l’offerta culturale, offrendo esperienze didattiche e ludiche che stimolano la curiosità e l’apprendimento.
Ruolo del Comitato Scientifico e collaborazioni istituzionali
Il Comitato Scientifico di Palazzo Ducale, composto da personalità di alto profilo culturale, offre un supporto consultivo e propositivo alla Fondazione, contribuendo alla progettazione di mostre, rassegne e laboratori. La collaborazione con istituzioni pubbliche e private, come il Comune di Genova, la Regione Liguria e la Fondazione Compagnia di San Paolo, rafforza la qualità e la sostenibilità delle iniziative.
La presenza della direzione, della presidente Sara Armella e di rappresentanti istituzionali come la sindaca Silvia Salis e il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, testimonia il ruolo di Palazzo Ducale come infrastruttura culturale e civica, capace di generare valore economico, attrattività turistica e crescita sociale.
Un programma culturale integrato e plurale
Il 2026 conferma Palazzo Ducale come luogo di cultura aperto a tutti, con eventi che promuovono inclusione, dialogo intergenerazionale e partecipazione attiva. Mostre, festival, concerti, laboratori, reading e conferenze si intrecciano per offrire un’esperienza immersiva che unisce passato, presente e futuro. L’arte, la letteratura, la musica e la storia dialogano tra loro e con il pubblico, trasformando il Ducale in un laboratorio permanente di conoscenza e creatività.
La combinazione di grandi eventi internazionali, iniziative per giovani, attenzione all’accessibilità e valorizzazione del patrimonio storico rende Palazzo Ducale un punto di riferimento unico, confermando la sua centralità nel panorama culturale cittadino e nazionale.
Non perdere gli ultimi aggiornamenti su cronaca, eventi e politica in Liguria! Iscriviti sui canali di Liguria Notizie di Telegram, Facebook,Twitter e YouTube

























































