“L’indisponibilità di Regione Liguria a prorogare l’avviso esplorativo per la ricerca di operatori per la realizzazione e la gestione dell’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti, come richiesto da Amiu, ci lascia molto amareggiati”.
Lo ha dichiarato oggi la sindaca di Genova Silvia Salis, intervenendo sulle polemiche che riguardano in particolare Scarpino.
“Dopo avere rinviato per mesi – ha aggiunto Salis – la pubblicazione della manifestazione di interesse ed essere rimasto inerte per quasi undici anni di governo regionale e otto anni di amministrazione a Genova, il centrodestra sembra avere improvvisamente fretta di chiudere la partita.
La Regione Liguria ha deciso deliberatamente di non tenere in conto l’interesse del suo Comune capoluogo, che rappresenta oltre un terzo di tutta la popolazione ligure.
La richiesta di Amiu, come noto, era dettata dalla necessità di prendere qualsiasi decisione a valle dell’analisi degli esperti di Ramboll, dati alla mano e non sulla scorta dell’emotività o di altri interessi. Ma i primi esiti dello studio arriveranno a metà marzo, quando la prima fase del bando regionale dovrebbe essere già chiusa.
Al netto degli esiti del ricorso al Tar annunciato da Amiu, speriamo che la Regione Liguria possa ancora comprendere le motivazioni che hanno portato a chiedere una proroga e che possa dare anche ad Amiu la possibilità di essere della partita, qualora risultasse strategico, e che, invece, non voglia andare avanti a tutti costi solo per partito preso o per decisioni già assunte a livello politico a prescindere dall’avviso esplorativo”.
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