Il presidente dell’Assemblea legislativa della Liguria Stefano Balleari (FdI), durante la seduta consiliare solenne di oggi per celebrare il “Giorno della Memoria”, ha avvisato sugli attuali “rigurgiti” e sull’esistente pericolo antisemitismo nel Paese, citando anche il caso dell’ex deputato del Pd ed ebreo Emanuele Fiano, protagonista suo malgrado di forti contestazioni da sinistra e aggressioni, in particolare dai Pro Pal.
“Come ha detto Primo Levi – ha sottolineato Balleari – la ‘peste è guarita, ma il morbo serpeggia’. L’antisemitismo è qualcosa che sembrava dimenticato, in questi ultimi anni abbiamo visto un rigurgito da questo punto di vista, allora in questo momento è particolarmente significativo poter ricordare per evitare di commettere nuovamente degli errori come sono stati commessi in passato.
Mi sembra che in questo momento tutti stiano cercando di lavorare per portare la pace e bisognerebbe che tutti facessimo un po’ di mente locale su ciò che vogliamo fare. Nel senso che prendere lezioni di quello che è successo nel passato per evitare che si ripeta.
Soprattutto cercando di portare avanti un discorso di democrazia, di libertà e di poter dire le cose in una certa maniera, senza strumentalizzazioni politiche. Cosa che invece purtroppo accade troppo spesso in questo momento, perché a fronte di alcune manifestazioni sulle quali ovviamente siamo tutti d’accordo, ci sono a volte spesso degli infiltrati che fanno degenerare quello che succede in una maniera diversa, cercando non di costruire qualche cosa, ma di distruggere qualche cosa e su questo qua dobbiamo stare particolarmente attenti”.
La seduta solenne nell’aula consiliare si è poi conclusa con la consegna dei premi agli studenti liguri che hanno partecipato al concorso della Regione Liguria (assenti quelli dell’Istituto Einaudi-Chiodo della Spezia che oggi hanno partecipato ai funerali del 18enne egiziano accoltellato a morte in classe da un compagno di scuola marocchino).



























































