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Carlo Felice, un concerto a sostegno dei Corridoi Umanitari

Carlo Felice, un concerto a sostegno dei Corridoi Umanitari
Andrea Lucchesini al pianoforte

Il ricavato del concerto sarà devoluto alla Comunità di Sant’Egidio pro iniziativa. Venerdì 4 marzo 2022, ore 20.00 

Le note di un concerto a sostegno dei corridoi umanitari risuoneranno al Teatro Carlo Felice di Genova venerdì 4 marzo 2022 alle ore 20.00, protagonisti l’Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice diretti da John Axelrod, con al pianoforte Andrea Lucchesini.

Il  progetto-pilota  è stato realizzato dalla Comunità di Sant’Egidio con la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, la Tavola Valdese, la Cei-Caritas e il Governo italiano, completamente autofinanziato, finalizzato a favorire l’accesso e l’integrazione in Italia delle persone in fuga dalle zone di guerra.

Il ricavato del concerto, realizzato con il sostegno della Fondazione Teatro Carlo Felice sarà devoluto alla Comunità di Sant’Egidio in favore dell’iniziativa.

Il programma musicale della serata sarà improntato alla nobile dolcezza, all’intimismo luminoso, “colmo di amore per l’umanità e del desiderio di bene operare” – come scriveva Beethoven nel testamento di Heiligenstadt –  del Quarto concerto per pianoforte di Beethoven (1808), in cui riecheggiano spunti tematici condivisi anche dalla Quinta Sinfonia e dall’aria di Leonora in Fidelio, opere coeve, cui si accosta la Seconda sinfonia di Schumann, forse la più “beethoveniana”, sebbene al contempo già proiettata sul piano formale verso le future evoluzioni romantiche del poema sinfonico.

A queste si intreccerà la sacralità di due composizioni mozartiane: il Misericordias Domini KV 222, composto probabilmente a Monaco nel 1775,  su di un motivo dal Benedixisti Domine di Johann Ernst Eberlein, dove Mozart fonde la polifonia e la forza espressiva d’avvincenti progressioni armoniche in un lavoro dai potenti contrasti e il Kyrie in re minore KV 341, scritto tra il 1780-1781 e forse parte di una più ampia messa che Mozart potesse avere in mente.

I Corridoi Umanitari sono finalizzati a contrastare i viaggi con i barconi, che hanno già provocato un numero altissimo di morti, tra cui molti bambini,  impedire lo sfruttamento dei trafficanti di uomini, concedere a persone in condizioni di vulnerabilità (vittime di persecuzioni, torture e violenze, famiglie con bambini, anziani, malati, persone con disabilità) un ingresso legale sul territorio italiano con visto umanitario e la possibilità di presentare successivamente domanda di asilo.

Un modo sicuro, perché il rilascio dei visti umanitari prevede i necessari controlli da parte delle autorità italiane. Arrivati in Italia, i profughi sono accolti a spese delle associazioni partner in strutture o case, che si impegnano a insegnare loro l’italiano, iscrivono a scuola i loro bambini, e li aiutano nella ricerca di un lavoro per favorirne l’integrazione nel nostro paese.

Da febbraio 2016 a oggi sono già arrivate più di 4.300 persone, tra siriani in fuga dalla guerra e rifugiati dal Corno d’Africa e dalla Grecia.

Le associazioni inviano nei paesi interessati dal progetto dei volontari, che prendono contatti diretti con i rifugiati, predispongono una lista di potenziali beneficiari da trasmettere alle autorità consolari italiane, che dopo il controllo da parte del Ministero dell’Interno rilasciano dei visti umanitari con Validità Territoriale Limitata, validi dunque solo per l’Italia. Una volta arrivati in Italia legalmente e in sicurezza, i profughi possono presentare domanda di asilo. ELI/P.

Programma

Wolfgang Amadeus Mozart
Misericordias Domini KV 222

Ludwig van Beethoven
Concerto n. 4 in sol maggiore per pianoforte e orchestra op. 58

Wolfgang Amadeus Mozart
Kyrie in re minore KV 341

Robert Schumann
Sinfonia n. 2 in do maggiore op. 61