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Memoria storica: al MEI incontri per le scuole sulle migrazioni

Memoria storica: al MEI incontri per le scuole sulle migrazioni
Il MEI, Museo dell'immigrazione

Il Museo dell’Emigrazione propone due appuntamenti dedicati a persecuzioni, deportazioni ed esodi del Novecento

Il MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana promuove due iniziative rivolte al mondo scolastico per approfondire alcune delle più drammatiche migrazioni forzate del secolo scorso. Al centro degli incontri ci sono le persecuzioni razziali, le deportazioni e l’esodo giuliano-dalmata, eventi che hanno segnato in modo profondo la storia italiana ed europea, generando spostamenti di massa e fratture sociali ancora oggi oggetto di studio e riflessione.

L’obiettivo delle attività è offrire agli studenti strumenti storici e civili per comprendere le cause e le conseguenze dei fenomeni migratori legati alla violenza politica, alle discriminazioni e alle guerre, inserendoli nel più ampio contesto delle migrazioni del Novecento.

Il Giorno della Memoria e il primo appuntamento

Il primo incontro è in programma mercoledì 28 gennaio, a partire dalle 10.30, in occasione del Giorno della Memoria. L’appuntamento è dedicato a una riflessione sul significato storico, giuridico e civile delle persecuzioni razziali e delle deportazioni operate dai regimi totalitari.

L’approfondimento si concentra in particolare sugli effetti delle leggi razziali fasciste, che introdussero un sistema di discriminazione progressiva e incisero direttamente sulla sicurezza personale di migliaia di cittadini. Già prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale, molte persone furono costrette ad abbandonare l’Italia per sottrarsi alle limitazioni dei diritti civili e al rischio di arresto e deportazione verso i campi di concentramento e sterminio.

Relatori e collaborazione istituzionale

L’incontro prevede l’intervento dell’avvocato giuslavorista Filippo Biolè, presidente della sezione genovese dell’Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti, che terrà una relazione dal titolo “La Memoria e le deportazioni razziali – la storia della famiglia De Benedetti”.

Sono inoltre previsti i saluti istituzionali del presidente del Consiglio comunale Claudio Villa e del direttore dell’Istituzione Mu.MA Pierangelo Campodonico. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’ANED e sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube ufficiale del MEI, consentendo la partecipazione anche a distanza delle scuole.

Percorso museale e approfondimenti tematici

Il programma del 28 gennaio si conclude con una visita guidata all’interno del museo, con un focus specifico sulla sezione “Italiani in movimento”. Questo spazio espositivo racconta storie di migrazioni forzate legate a persecuzioni religiose, discriminazioni politiche e lavoro coatto, offrendo una chiave di lettura trasversale sui fenomeni di mobilità forzata che hanno attraversato l’Italia nel corso del Novecento.

Attraverso documenti, testimonianze e percorsi narrativi, il MEI propone un approccio didattico che collega la memoria storica alle dinamiche migratorie contemporanee, rafforzando il ruolo del museo come luogo di conoscenza, confronto e formazione civica per le nuove generazioni.

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