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Maxi rissa a Sestri Ponente: tre arresti tra schiaffi e sedie

Maxi rissa a Sestri Ponente: tre arresti tra schiaffi e sedie

Violenta lite in un bar del quartiere Cornigliano, intervento della polizia e ferimento di un agente

Nella notte a Sestri Ponente, un alterco tra tre uomini in un bar del quartiere Cornigliano è rapidamente degenerato in una rissa di notevole intensità. La vicenda ha coinvolto un 26enne proveniente da fuori provincia e due residenti a Genova, rispettivamente di 27 e 45 anni. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, la lite sarebbe scoppiata per motivi futili all’interno del locale, ma la tensione è presto sfociata in violenza fisica, con pugni, schiaffi e il lancio di sedie e tavolini di plastica.

Il caos ha attirato l’attenzione di altri avventori e passanti, creando una situazione di forte allarme. La rissa si è poi estesa all’esterno del bar, dove la conflittualità tra i protagonisti ha continuato a crescere prima dell’arrivo della polizia.

Intervento delle forze dell’ordine e contenimento della rissa

Sul posto sono giunte rapidamente le pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (U.P.G.S.P.) e del Commissariato di Cornigliano. Gli agenti hanno immediatamente cercato di separare i tre uomini, contenendo la violenza e ristabilendo l’ordine. Nonostante l’intervento, i protagonisti della lite hanno continuato a opporre resistenza attiva, minacciando e oltraggiando gli operatori di polizia.

Durante le operazioni, il 45enne, già noto alle forze dell’ordine, ha aggredito un agente, provocandogli lesioni personali aggravate. Il ferimento è stato refertato con una prognosi di sette giorni dai medici dell’ospedale locale.

Arresti e denunce

Al termine degli accertamenti, tutti e tre gli uomini sono stati arrestati con accuse che comprendono rissa, violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Il 45enne risponde inoltre del reato di lesioni personali aggravate.

I tre sono stati anche denunciati per oltraggio a pubblico ufficiale e sanzionati amministrativamente per ubriachezza molesta. In aggiunta, il 26enne è stato deferito per rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale.

Processo e rito direttissimo

Nella mattinata successiva all’arresto, i tre uomini sono stati condotti in tribunale per il rito direttissimo, come disposto dall’autorità giudiziaria competente. La rapida attività investigativa e di intervento delle forze dell’ordine ha permesso di evitare ulteriori escalation e garantire la sicurezza nel quartiere.

Contesto della sicurezza urbana a Genova

L’episodio evidenzia, ancora una volta, la complessità della gestione dell’ordine pubblico nei quartieri urbani di Genova, dove locali notturni e bar possono diventare teatro di episodi violenti. La polizia locale, supportata dall’U.P.G.S.P., mantiene un presidio costante e interventi tempestivi per contenere conflitti, proteggere cittadini e tutelare i pubblici ufficiali.

Il caso di Sestri Ponente rientra in un contesto più ampio di iniziative di prevenzione e controllo, volte a limitare l’abuso di alcol e il verificarsi di risse pubbliche. Le autorità raccomandano sempre la collaborazione dei cittadini e il rispetto delle norme per garantire un ambiente sicuro.

Le conseguenze legali e amministrative

Gli arresti e le denunce derivanti dall’episodio comportano conseguenze sia penali sia amministrative per i coinvolti. La normativa italiana prevede pene specifiche per rissa, resistenza e violenza contro pubblici ufficiali, oltre a sanzioni per ubriachezza molesta e rifiuto di identificazione. In particolare, i comportamenti violenti in contesti pubblici sono considerati aggravanti nel procedimento giudiziario.

L’azione della polizia e la successiva gestione giudiziaria evidenziano l’importanza della tempestività negli interventi e della documentazione accurata dei fatti, elementi fondamentali per la tutela della sicurezza urbana e per la corretta applicazione della legge.

Prevenzione e sicurezza nei locali pubblici

Questo episodio sottolinea l’importanza di strategie preventive nei bar e nei locali pubblici, comprese misure di sicurezza, formazione del personale e protocolli di intervento in caso di conflitti. La collaborazione tra gestori di locali e forze dell’ordine rappresenta un elemento chiave per ridurre il rischio di escalation violente e proteggere sia clienti sia operatori di polizia.

Rafforzamento dei controlli e monitoraggio del territorio

A seguito dell’episodio, le autorità cittadine hanno annunciato un incremento dei controlli notturni e un monitoraggio mirato nei quartieri più frequentati da giovani e turisti. L’obiettivo è garantire un presidio continuo e prevenire simili episodi, anche attraverso campagne informative sul rispetto delle regole e sulla gestione dei conflitti.

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