“Cifre non rispondenti al vero, già smentite da Assoporti, accompagnate dalle solite sterili polemiche del Pd che non ha argomenti e non è in grado di presentare idee nuove per il rilancio dei nostri porti. Il testo definitivo sulla riforma dei porti deve essere ancora dibattuto in Parlamento e la sinistra fa inutile allarmismo perché non sa fare altro.
Noi, al contrario, ringraziamo il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il viceministro genovese Edoardo Rixi che, con grande impegno e concreta attenzione ai territori e agli operatori del settore, hanno dimostrato di portare avanti un proficuo lavoro per lo sviluppo degli scali portuali, nell’interesse dell’intero sistema nazionale.
Qualsiasi valutazione della riforma deve partire dalla lettura completa del provvedimento e dal confronto tecnico, non da sterili polemiche politiche formulate sulla base di dati non veritieri.
La riforma che sta emergendo punta a introdurre una regia nazionale nella programmazione degli investimenti portuali, con l’obiettivo di superare frammentazioni e ritardi decisionali, senza in alcun modo espropriare le competenze dei territori.
Quella del Pd è dunque semplice propaganda negativa, fondata su fake news, che rischia di danneggiare i territori e il settore portuale. La sinistra teme il confronto nel merito e, ancora una volta, non propone soluzioni credibili per tutelare, in particolare, gli scali portuali liguri e lo sviluppo del sistema logistico”.
Lo ha dichiarato oggi il vicesegretario della Lega Liguria e assessore regionale allo Sviluppo economico e ai Porti Alessio Piana (Lega) replicando alle accuse lanciate stamane dal Pd.
“Dai territori – hanno attaccato Davide Natale segretario regionale Pd Liguria e Matteo Bianchi responsabile economia segreteria Pd Liguria – sta partendo una spinta forte per bloccare una riforma della portualità che sottrae alle Autorità di sistema portuale la capacità di decidere, programmare e realizzare quanto pianificato, ma soprattutto toglie risorse fondamentali per creare sviluppo, ricchezza e lavoro.
Si tratta di una scelta scellerata dal punto di vista politico e amministrativo, che produrrà un danno economico molto pesante. Ci domandiamo come sia possibile che il ministro del Mit Matteo Salvini e il suo vice Edoardo Rixi continuino ad attuare politiche così centraliste e drammaticamente penalizzanti per i sistemi portuali e logistici del Paese.
La reale esigenza di una programmazione nazionale degli investimenti sulle opere portuali e infrastrutturali non può tradursi in una mera burocrazia accentratrice delle decisioni, come previsto dalla proposta Salvini-Rixi, né tantomeno in uno scippo ai danni dei territori delle risorse da loro generate.
Per la Liguria, se questa proposta dovesse diventare legge, sarebbe un vero disastro: 31 milioni di euro di trasferimenti obbligatori sottratti al sistema Genova-Savona e altri 13 milioni a quello della Spezia. Un danno enorme che, sommato alla perdita di autonomia decisionale delle Autorità di Sistema Portuale, ci porta a dire con chiarezza che questo governo sta lavorando contro i territori e contro il tessuto economico che li caratterizza – conclude la nota.
Questa riforma va fermata nell’interesse generale. È necessario riaprire un confronto vero con chi vive, lavora e opera nel sistema portuale: dalle Autorità di Sistema agli enti locali, fino alle rappresentanze dei lavoratori e delle imprese. Si riparta dalle risoluzioni votate dal Parlamento, mettendo fine a imposizioni incomprensibili da parte del ministero”.

















































