“Leggo, con un certo stupore, l’ennesima dichiarazione del sindaco di Genova Silvia Salis contro il Governo Meloni, che è addirittura accusato di, e cito testualmente, ‘portare avanti un attacco politico sul tema della sicurezza sulle grandi città’.
Spiace informare il sindaco Salis di due cose. La prima è che i numeri dimostrano come sia la sinistra ad avere il record negativo di assunzioni nelle Forze dell’ordine: furono meno di 4mila nel 2020 sotto il governo Conte due, quello di sinistra.
E a questo proposito la seconda cosa che ricordo al sindaco Salis è che il Governo Meloni non è contro nessuno, ma agisce su mandato popolare per la realizzazione di un programma presentato agli italiani dove, tra i tanti punti c’è la sicurezza”.
Lo ha dichiarato oggi il deputato genovese e coordibatore ligure di FdI Matteo Rosso.
“Capisco – ha aggiunto Rosso – che per la sinistra, non abituata a governare secondo un programma, ma con giochi di palazzo, e che spesso usa il potere contro qualcuno e non per qualcosa, questo rappresenti una novità, ma questo è.
Piuttosto, mi sembra invece il contrario. E che sia Silvia Salis a volere lo scontro continuo con il Governo e il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per dimostrare che può guidare la sinistra a livello nazionale ma non ricevendo adeguata considerazione alza sempre più lo scontro con ogni scusa, compresa la sicurezza.
Vero è che la competenza della sicurezza è del Prefetto, ma è altrettanto vero che l’azione politica nelle grandi Città metropolitane contribuisce.
A Genova abbiamo assistito alla ‘mostrificazione’, sin dal primo giorno, della Polizia locale a cui è stata tolta la possibilità di utilizzo del ‘Taser’, così come nelle altre Città metropolitane guidate dalla sinistra vediamo lo stesso atteggiamento.
Si prenda a esempio Torino o Bologna, che strizzano l’occhio alle fasce violente dei centri sociali, o Milano, vittima delle bande di ‘maranza’.
Insomma, i numeri dicono che dove governa la sinistra e c’è un pericolo sicurezza più serio rispetto ad altre città.
I dati reali smentiscono la narrazione fallace dei sindaci di sinistra: la diminuzione dei reati dei dati diffusi dal Viminale, le 39mila nuove Forze dell’ordine già assunte e inviate sui territori e le altre 30mila in previsione, lo stanziamento di nuovi fondi per il rinnovo dei contratti, ne sono la prova.
Quindi sull’inasprimento delle pene previsto nel nuovo pacchetto sicurezza, di prossima approvazione, vedremo se la sinistra voterà a favore o dimostrerà la solita incongruenza e mi aspetto che il sindaco Salis faccia pressione sul campo largo per attuare la stretta sulla sicurezza oppure quanto ha detto certifica che la sua è solo una personale campagna elettorale per guidare la sinistra e che Genova è solo una passerella, un mezzo, per arrivare a Roma”.
(In)Sicurezza, Salis si difende: grandi città sotto attacco politico del Governo Meloni


















































