Sciopero Rcm e solidarietà dei lavoratori del cantiere: disagi alla viabilità lungo l’Aurelia
Disagi alla circolazione e rallentamenti diffusi hanno interessato il ponente genovese fin dalle prime ore del mattino a causa di una protesta sindacale davanti allo stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente. Il presidio è iniziato intorno alle 7, con la presenza di lavoratori e il sostegno di una parte dei dipendenti del cantiere navale.
La protesta davanti ai cancelli di Sestri Ponente
Il presidio è stato organizzato dai lavoratori della Rcm, impresa edile impegnata in appalto nelle opere di ribaltamento a mare legate al sito Fincantieri. L’iniziativa rientra in uno sciopero proclamato dopo il licenziamento di un delegato sindacale della Fillea Cgil, avvenuto nelle settimane precedenti. Alla mobilitazione hanno aderito anche alcuni addetti dello stabilimento, che hanno manifestato solidarietà ai colleghi coinvolti nella vertenza.
Ripercussioni sulla viabilità cittadina
Con l’avvio del presidio, il traffico ha iniziato a congestionarsi lungo l’asse di collegamento tra Voltri e il centro cittadino. A partire dalle 8 si sono formate code prolungate in direzione levante, con forti rallentamenti sull’Aurelia. La polizia locale è intervenuta sul posto per regolare la circolazione e contenere i disagi alla mobilità.
Intorno alla tarda mattinata, la situazione risultava particolarmente critica nel tratto compreso tra Multedo e la zona della caserma dei Vigili del Fuoco, dove la viabilità era di fatto bloccata.
Possibili sviluppi della mobilitazione
Nel corso della mattinata è emersa la possibilità che i lavoratori decidessero di spostare la protesta in un altro punto della città, ipotizzando un presidio davanti a palazzo Tursi, sede del Comune di Genova. L’evoluzione della mobilitazione resta legata all’andamento della vertenza sindacale e alle interlocuzioni in corso.
Il nodo del licenziamento contestato
Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, il provvedimento di licenziamento nei confronti del delegato sarebbe collegato a segnalazioni su presunte criticità legate alla sicurezza all’interno del cantiere.
L’azienda, attraverso una comunicazione informale, ha però respinto questa ricostruzione, sostenendo che il licenziamento sia avvenuto per giusta causa e definendo non corrispondenti al vero le affermazioni diffuse.
L’RCM ha emesso anche atto di formale diffida parlando di “gravissimo sopruso perpetrato ai danni” dell’azienda definendo le “accuse ed illazioni del tutto false ed ingiustificate, contenute nel comunicato stampa diffuso dalla FILLEA CGIL di Genova in data 14 gennaio u.s.”.
Secondo quanto riferisce l’azienda il comunicato sindacale “riferisce falsamente che la scrivente RCM, azienda del settore edile che opera in appalto per il ribaltamento a mare di Fincantieri, avrebbe licenziato il delegato sindacale della Fillea Cgil per presunti ed inesistenti problemi legati alla sicurezza del cantiere” e che “il lavoratore avrebbe già in passato segnalato le asserite problematiche di sicurezza, circostanza inventata come attestato dal fatto che nessun riscontro probatorio è stato fornito dallo stesso”.
Secondo quanto si legge nella nota aziendale “Gravissima e del tutto infondata è l’accusa rivolta alla RCM di aver licenziato il lavoratore poiché affetto da una grave patologia, in quanto, come ben noto alla FILLEA CGIL alla quale è stata notificata, a mezzo missiva contenente le reali ragioni del licenziamento, i motivi posti a base del licenziamento sono fondati esclusivamente sul venir meno del vincolo fiduciario con il dipendente … a seguito del grave comportamento tenuto dallo stesso in data 11.12.2025, fatti che sono stati oggetto di contestazione disciplinare”.
Per questi motivi l’azienda richiede l’ “immediata revoca dello sciopero e del presidio presso i cancelli di ingresso del cantiere di Sestri Ponente, cantiere del tutto estraneo alla questione” in quanto il lavoratore “era impiegato presso altro e distinto cantiere”.
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