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La Spezia, protesta davanti al Chiodo dopo l’omicidio di Abanoud

La Spezia, protesta davanti al Chiodo dopo l’omicidio di Abanoud
Gli studenti in manifestazione alla Spezia (foto Facebook)

Studenti riuniti davanti all’istituto teatro dell’accoltellamento: necessario l’intervento della Digos

Mattinata di forte tensione davanti a un istituto superiore della Spezia, dove si sono radunati numerosi studenti in seguito all’uccisione del diciottenne Abanoud Youssef, avvenuta nei giorni scorsi all’interno della scuola. Con il passare delle ore, la presenza dei ragazzi all’esterno dell’edificio è cresciuta in modo significativo, attirando l’attenzione delle forze dell’ordine.

Studenti arrivati da più scuole della città

Davanti all’ingresso dell’istituto Domenico Chiodo si sono concentrati non solo gli studenti dell’Ipsia, ma anche ragazzi provenienti da altri plessi cittadini, tra cui il liceo Mazzini, il Fossati e altri istituti superiori. L’area antistante la scuola si è progressivamente riempita, con gruppi che si sono disposti davanti alle porte principali senza tentare di entrare.

Molti giovani si sono presentati senza zaini o materiale scolastico, portando invece cartelli e striscioni con messaggi di protesta e accuse rivolte al sistema scolastico.

Manifesti e momenti di tensione all’ingresso

Alcuni cartelloni esposti contenevano frasi di contestazione diretta, mentre poco dopo le 8 una studentessa, sollevata da un compagno, ha affisso un foglio con la scritta “Vogliamo giustizia” sull’ingresso dell’edificio. Subito dopo, le porte della scuola sono state chiuse dall’esterno.

La situazione si è fatta più tesa quando un collaboratore scolastico è intervenuto riaprendo l’accesso e ricordando che l’istituto è un luogo pubblico e che le porte non potevano restare chiuse.

L’intervento della Digos e delle forze dell’ordine

A seguito dei momenti di maggiore agitazione, sul posto è intervenuta la Digos per riportare la calma. Alcuni studenti si sono allontanati visibilmente scossi, mentre altri hanno continuato a sostare davanti all’ingresso esponendo ulteriori manifesti.

Le forze dell’ordine hanno monitorato la situazione, riuscendo a contenere la protesta senza che si registrassero contatti fisici o tentativi di accesso all’interno della struttura scolastica. Nessuno degli studenti presenti è entrato nell’edificio.

Gli studenti sotto il Comune

Un gruppo di studenti sotto forma di corteo si è spostato sotto il Comune chiedendo di poter parlare con sul sindaco Pierluigi Peracchini

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