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Genoa, Favilli presenta la sua Juve

Un passato bianconero. Un presente rossoblù. Un futuro in azzurro. Quello della Nazionale maggiore. Basta avere una tavolozza di colori, per abbozzare un cerchio in attesa di chiuderlo. Grazie alla prospettiva di cui viene accreditato. Andrea Favilli, reduce dall’Under 21, è felice come una pasqua di aver scelto il Genoa tra le varie opportunità (“la rifarei altre 1000 volte”). Non dimentica il timbro stampato dalla Juventus sulla crescita. “Al di là della tournèe estiva negli U.S.A., ho giocato un anno e mezzo in Primavera. Ottimi ricordi, una vita bella. Vivevo in simbiosi con gli altri ragazzi, frequentavamo la scuola interna. L’aria che si respira è imposta da una società solidissima capace di trasferirla in ogni leva”.

Faccia pulita, fisico da granatiere. E quel dono di madre natura per il calcio, affinato con anni di allenamenti e una volontà di ferro. Sabato c’è una sfida speciale. “La Juventus ha tantissimi punti di forza, come minimo è tra le tre più forti in Europa. Difficile trovare un lato debole… Queste sono le partite più stimolanti, se vinci o fai risultato è una mezza impresa. Servirà sfruttare gli spazi nelle ripartenze, buttandola dentro se si presenterà l’occasione. Solo così, puoi sperare. Il cambio di tecnico non è un passaggio facile. Mi sono trovato molto bene con mister Ballardini, il primo approccio con Juric è stato entusiasmante. Mi ha fatto una grandissima impressione”.