All’inizio degli anni settanta, il partigiano Sergio “Cencio” Alloisio creò il Gruppo Teatro Quartiere di Oregina per cui il figlio Gian Piero, allora quindicenne, scrisse le prime canzoni.
Da li nascerà l’Assemblea Musicale Teatrale. Si era nel 1975, e proprio dall’esperienza del Teatro Quartiere di Oregina, diretta come detto dal partigiano Sergio “Cencio” Alloisio e dal gruppo di rock progressivo “La famiglia degli Ortega, di cui facevano parte Bruno Biggi, Alberto Canepa e Gianni Martini, partiva la storia del gruppo.
I primi spettacoli vennero censurati perché criticano esplicitamente personalità di spicco a Genova.
Dopo la pubblicazione del loro primo album “Dietro le sbarre”, vengono ascoltati da Francesco Guccini con cui iniziano una stretta collaborazione.
Due anni dopo Guccini produce il loro album “Marilyn” nel quale si sente la sua
voce pronunciare una frase all’inizio di un brano. In un loro album seguente, “Il sogno di Alice”, includono un brano scritto da Guccini, “Lager” (vedi la foto del vinile pubblicato in basso).
Lo stesso cantautore emiliano lo inserirà con piccole modifiche nel suo album seguente, “Metropolis”, insieme ad un brano scritto da Gian Piero Alloisio destinato a diventare famoso con il titolo di “Venezia”.
Con l’arrivo di Alberto Canepa – animatore della scena culturale genovese – di Gianni Martini e Bruno Biggi, provenienti dal successo sanremese di “Jesahel” con i Delirium di Ivano Fossati, si formò così l’Assemblea Musicale Teatrale. La band, producendo quattro album tra il rock progressive e la canzone d’autore, riuscì a influenzare la musica italiana, rimanendo però sempre legata al “basso”, ai quartieri genovesi di Oregina e Marassi.
Ed oggi, a mezzo secolo esatto dalla fondazione, l’Università di Genova ha deciso di realizzare un docufilm sulla storia del gruppo, con l’esibizione di sabato 31 gennaio.
Per l’occasione, il gruppo formato da Gian Piero Alloisio (frontman e autore dell’AMT), Bruno Biggi (chitarrista e bassista) e Gianni Martini (chitarrista e arrangiatore), con il contributo di Claudio Andolfi (batterista),
Claudio De Mattei (bassista) e Lorenzo Marmorato (pianista e tastierista), terranno come detto un concerto sabato 31 gennaio alle 20.30 al Teatro della Tosse, eseguendo i brani più rappresentativi della loro storia.
Sarà un momento fondamentale per riascoltare testi che rappresentano il sale della contro cultura degli anni settanta.
Negli anni, i componenti dell’Assemblea hanno collaborato con artisti fondamentali della musica d’autore italiana, come ad esempio, oltre a Francesco Guccini, a Giorgio Gaber e Claudio Lolli.
Ciò che colpisce, è la tremenda attualità di alcuni testi che, ricantati oggi, assumono un fascino profetico. Un esempio è “America”, pubblicata nel 1977 e “censurata” oggi su You Tube e FB!
Tra le canzoni che Gian Piero Alloisio e compagni faranno ascoltare, ricordiamo “Gli Indiani”, “Marilyn”, “Ribellarsi è giusto”, “I ricchi”, “La nostra storia”, “Venezia”, “Lager”, “La fattoria degli animali”, “Fiascheggiatori”, “Mohammed” e “La rivoluzione c’è già stata”.
Un appuntamento unico, atteso… 50 anni! Per questo da non perdere.
FRANCO RICCIARDI


















































