La decisione dopo una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica
Dopo l’omicidio dello studente Abanoub Youssef, la Prefettura della Spezia ha convocato una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per valutare misure aggiuntive a tutela degli istituti scolastici cittadini. Al termine dell’incontro è stato definito un rafforzamento dei controlli nelle aree esterne alle scuole, con la possibilità di ricorrere anche a metal detector portatili in presenza di specifiche esigenze di sicurezza.
Il confronto istituzionale in Prefettura
Prima della riunione del Comitato, il prefetto Andrea Cantadori ha incontrato i vertici del sistema scolastico regionale e provinciale. Al tavolo erano presenti il direttore dell’Ufficio scolastico regionale della Liguria Antimo Ponticiello, la responsabile dell’Ufficio scolastico provinciale della Spezia Giulia Crocco e la dirigente dell’istituto Einaudi-Chiodo, Gessica Caniparoli. Il confronto ha consentito di analizzare il contesto scolastico dopo i fatti che hanno scosso la comunità cittadina.
Le decisioni del Comitato per la sicurezza
Nel corso della successiva riunione, alla quale ha partecipato anche il questore, è emersa la necessità di intensificare la presenza delle forze dell’ordine nelle vicinanze degli edifici scolastici. Tra le misure valutate rientra l’utilizzo di metal detector portatili, da impiegare in modo mirato e proporzionato alle situazioni ritenute a rischio, con l’obiettivo di prevenire episodi di violenza e garantire un maggiore livello di tutela.
Attenzione costante sul contesto scolastico
Le autorità hanno ribadito l’importanza di un monitoraggio continuo delle condizioni di sicurezza, in stretto raccordo con le direzioni scolastiche e gli uffici competenti. L’azione coordinata tra Prefettura, forze dell’ordine e istituzioni educative mira a ristabilire un clima di fiducia e serenità all’interno della comunità scolastica spezzina.


















































