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Lingua monegasca e genovese: due tradizioni a confronto

Lingua monegasca e lingua genovese
Lingua monegasca e lingua genovese

Martedì 16 alle ore 17 nell’aula San Salvatore in piazza Sarzano a Genova

Lingua monegasca e lingua genovese: due tradizioni a confronto, A Compagna nell’ambito del ciclo di conferenze che l’antico sodalizio cura da oltre quarant’anni, promuove il XXVII appuntamento del ciclo 2023-2024: Marco Bonetti: «Lingua monegasca e lingua genovese: due tradizioni a confronto».

INGRESSO LIBERO

Il Principato di Monaco può sembrare un luogo lontano anni-luce da Genova per il suo stile di vita opulento e cosmopolita. Ma la distanza svanisce se si va al cuore della sua comunità originaria: i Munegaschi.

Circa 9.800 cittadini, distinti dai 30.000 residenti, di 138 nazionalità. Discendono in gran parte dai 1.200 abitanti censiti nel 1861, prima della costruzione del quartiere chic di Monte-Carlo, che trasformò la Cenerentola degli Stati europei nella Regina del jet set internazionale.

Una comunità tenace, che da otto secoli anima questa Città-Stato, fondata dai Genovesi nel 1215. E guidata dal 1297 dalla dinastia regnante più antica d’Europa: i Grimaldi, una delle quattro principali famiglie patrizie genovesi (le altre sono i Fieschi, gli Spinola e i Doria).

La conferenza vuole esplorare le tradizioni che i Munegaschi continuano a coltivare nel riserbo tipico dei Liguri. A iniziare dal loro antico idioma: u monegascu, varietà intemelia della lingua ligure, l’unica avente dignità di lingua nazionale in uno Stato sovrano (accanto al francese, lingua ufficiale a Monaco dal XIX secolo).

Del munegascu si presunse la morte già a metà del XX secolo, quando il grande linguista Arveiller ne fece il primo studio. Ma resiste, benché il suo uso vivo resti solo tra gli anziani. È usato nella toponomastica e in occasioni solenni. Ed è materia scolastica obbligatoria dal 1976. Un modello di promozione della lingua materna su cui i Genovesi di oggi dovrebbero meditare.

Marco Bonetti, avvocato presso un’azienda pubblica genovese, ha sempre coltivato la cultura umanistica. Da trent’anni collabora al Gazzettino Sampierdarenese Albert Kart con articoli su temi relativi a storia e cultura ligure nel mondo. Ha pubblicato uno studio sui rapporti tra tradizioni genovesi e monegasche. Fa parte della Giunta della Consulta Ligure ed è socio della Compagna.