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Droga in metro a Genova: maxi sequestro e due arresti

Droga in metro a Genova: maxi sequestro e due arresti
Il cane antidroga della Polizia Locale Maqui

Funghi allucinogeni e marijuana scoperti durante i controlli

Un controllo di routine nelle stazioni della metropolitana genovese si è trasformato in una vasta operazione antidroga. Nell’ambito del servizio “Sicurezza in movimento”, attivo per rafforzare la vigilanza sul trasporto pubblico locale, la Polizia Locale ha fermato un uomo appena sceso da un convoglio alla fermata di San Giorgio, nel centro cittadino.

Il controllo in metropolitana e l’intervento dell’unità cinofila

L’uomo, cittadino italiano e maggiorenne, ha attirato l’attenzione degli operatori durante le verifiche in stazione. Alla richiesta degli agenti ha negato di trasportare sostanze stupefacenti, ma l’unità cinofila Maqui ha segnalato in modo chiaro la presenza di droga all’interno dello zaino.

Il controllo ha portato al rinvenimento di diversi contenitori con funghi allucinogeni e sacchetti di marijuana, per un quantitativo complessivo di circa due chilogrammi. Addosso al fermato sono stati trovati anche oltre cinquecento euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio.

La donna e il collegamento con l’abitazione comune

Poco dopo l’intervento in metropolitana, una donna si è avvicinata agli agenti mostrando evidente agitazione e contattando telefonicamente un legale. Il suo comportamento ha insospettito ulteriormente gli operatori, che hanno accertato un collegamento diretto con l’uomo fermato, risultato residente allo stesso indirizzo.

La perquisizione domestica e i 17 chili di stupefacenti

Le verifiche sono quindi proseguite nell’abitazione condivisa dai due soggetti. All’interno dell’appartamento sono stati trovati numerosi borsoni contenenti marijuana e funghi allucinogeni, per un peso complessivo superiore ai 17 chilogrammi. Sequestrati anche circa seimila euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

Il negozio nel centro storico sotto sequestro

Su disposizione della Procura, gli accertamenti si sono estesi anche all’attività commerciale intestata alla donna, situata nel centro storico e già oggetto in passato di segnalazioni. Nel locale sono state rinvenute infiorescenze di marijuana prive di tracciabilità, oltre a materiale non autorizzato alla vendita, ora sottoposto ad analisi di laboratorio.

La donna, pur titolare di un esercizio autorizzato alla vendita di cannabis legale, è risultata in possesso di prodotti pronti per la commercializzazione senza i sigilli previsti dal monopolio di Stato.

Arresti e provvedimenti dell’autorità giudiziaria

Entrambi i soggetti sono stati arrestati e trasferiti nelle case circondariali di Marassi e Pontedecimo, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire l’estensione dell’attività e la provenienza delle sostanze sequestrate.

Nel rispetto della normativa vigente, resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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