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AMT chiude il 2024 con 56 milioni di perdita e deficit patrimoniale

AMT chiude il 2024 con 56 milioni di perdita e deficit patrimoniale
Bus Amt in piazza De Ferrari a Genova

Approvato dal Cda il bilancio 2024: patrimonio netto negativo e avvio del risanamento

Il Consiglio di Amministrazione di AMT ha approvato il progetto di bilancio relativo all’esercizio 2024, che registra una perdita pari a 55,9 milioni di euro e un deficit patrimoniale di circa 37,5 milioni. I dati emergono dal consuntivo certificato dal nuovo Cda, insediatosi nel corso del 2025, e fotografano una situazione economico-finanziaria complessa per l’azienda del trasporto pubblico locale di Genova.

Il quadro contabile evidenzia criticità rilevanti sulla solidità patrimoniale e sulla continuità aziendale, già oggetto di verifiche approfondite nei mesi precedenti.

Ritardi nell’approvazione e cambio di governance

Il percorso di approvazione del bilancio 2024 è stato caratterizzato da un allungamento dei tempi. Il precedente Consiglio di Amministrazione aveva deliberato, nel marzo 2025, di utilizzare il termine massimo di 180 giorni previsto dalla normativa, senza tuttavia procedere all’approvazione prima della fine del mandato.

Con la nomina del nuovo Cda da parte dell’Assemblea dei Soci, avvenuta il 28 agosto 2025, la governance aziendale ha avviato immediatamente una ricognizione approfondita della situazione economica e patrimoniale.

Due diligence e composizione negoziata della crisi

Nel settembre 2025 il nuovo Consiglio ha affidato a PricewaterhouseCoopers un incarico di due diligence, al termine del quale è emersa una condizione di patrimonio netto fortemente negativo. Alla luce di tali risultati, il presidente del Cda ha presentato, il 14 ottobre 2025, istanza di composizione negoziata della crisi.

Contestualmente è stata dichiarata la sospensione degli obblighi e delle cause di scioglimento previsti dal codice civile e richiesta l’applicazione di misure protettive a tutela dell’azienda, in considerazione delle incertezze che incidono sulla continuità operativa.

Approvato il Piano di risanamento 2025-2031

Nella stessa seduta in cui è stato validato il bilancio 2024, il Consiglio di Amministrazione ha adottato anche la versione aggiornata del Piano di risanamento per il periodo 2025-2031. Il documento individua una serie di linee di intervento strategiche, tra cui il rafforzamento patrimoniale e finanziario attraverso aumenti di capitale o finanziamenti dei soci, modulabili in funzione degli esiti della procedura di composizione negoziata.

Il piano prevede inoltre la revisione dei Contratti di Servizio, interventi di natura industriale orientati all’efficienza gestionale e una riorganizzazione della politica tariffaria, già avviata nei mesi precedenti.

Confronto con soci, istituzioni e sindacati

Il progetto di bilancio e il Piano di risanamento saranno ora sottoposti all’esame dell’Assemblea dei Soci. È previsto un confronto con le istituzioni di riferimento e con le organizzazioni sindacali, chiamate a partecipare alla fase di approfondimento delle misure previste per il riequilibrio economico e finanziario dell’azienda.

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