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Dopo arresto Hannoun, a Genova oltre 80 denunciati del corteo Pro Pal

Corteo Pro Pal a Genova (immagini di repertorio)

I Pro Pal sono stati denunciati per il reato di blocco stradale e per scritte anti Israele davanti la sede del gruppo Cosulich

Dopo l’operazione che ha portato all’arresto del Pro Pal Mohammad Hannoun (attualmente ancora detenuto) e di altri 7 stranieri accusati di terrorismo islamico per presunti finanziamenti agli islamisti di Hamas, gli investigatori della Digos di Genova oggi hanno denunciato oltre 80 manifestanti Pro Pal che il 22 settembre scorso avevano partecipato a una manifestazione per la Palestina e contro Israele.

Il corteo, nato anche per sostenere la Global Sumud Flotilla, si era snodato per il capoluogo ligure nell’ambito di una giornata di sciopero generale indetta dal sindacato Usb (in quel giorno a Milano ci furono violenti scontri fra manifestanti e Forze dell’ordine).

Dopo una mattinata di blocchi ai varchi portuali, il grande corteo aveva attraversato la città dalla zona del porto, piazza De Ferrari e via XX Settembre.

Un centinaio di manifestanti, al momento della partenza del corteo, aveva però deviato dal percorso autorizzato, con l’intenzione di arrivare all’ingresso dell’autostrada Genova Ovest.

Secondo quanto ricostruito, davanti allo schieramento delle Forze dell’ordine i Pro Pal si erano fermati e avevano iniziato un sit-in bloccando la strada per circa mezz’ora, per poi raggiungere il resto del corteo.

Tuttavia, se commesso da più persone, il reato di blocco stradale introdotto dal decreto Sicurezza prevede pene fino a due anni di reclusione.

Inoltre, tra i Pro Pal denunciati risultano anche alcuni manifestanti identificati dalla Digos come gli autori di diverse scritte con vernice spray davanti la sede del gruppo Cosulich, l’armatore genovese che proprio il 22 settembre avrebbe dovuto far attraccare una nave diretta a Tel Aviv, ma che era stata costretta a rinviare le operazioni.

Il fascicolo di inchiesta è stato affidato alla pm genovese Francesca Rombolà, che ora dovrà valutare le singole posizioni dei Pro Pal denunciati.