Il Riesame di Genova conferma la detenzione del 63enne mentre tre degli arrestati ottengono la libertà
Inchiesta sul terrorismo islamico. Il Pro Pal Mohammad Hannoun, 63 anni, residente in Italia dal 1983, resta detenuto nel supercarcere di Trani dopo l’udienza davanti al Tribunale del Riesame di Genova. L’uomo è accusato di finanziare Hamas tramite le attività dell’Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese (Abspp), fondata nel 1994 dallo stesso Hannoun per iniziative di raccolta fondi.
Decisione del Tribunale e udienza
La conferma della detenzione arriva a seguito dell’udienza fiume di venerdì scorso, durante la quale Hannoun ha partecipato in videocollegamento dal carcere di Terni. In aula sono intervenuti anche i legali degli altri sei arrestati, così come i pubblici ministeri Luca Monteverde e Marco Zocco, che hanno depositato documentazione fornita dalle autorità israeliane.
La documentazione israeliana fornita
Il materiale presentato, tradotto tramite un sistema automatico dall’ebraico, conteneva riferimenti a una legge israeliana del 2003 che autorizza la polizia di Tel Aviv a cooperare con le forze di polizia estere. Tuttavia, il Tribunale del Riesame sembra aver escluso l’utilizzabilità di tale documentazione, segnalando una netta separazione tra intelligence militare e procedimenti giudiziari ordinari.
Scarcerazioni e provvedimenti annullati
Parallelamente alla conferma della detenzione di Hannoun, tre degli arrestati hanno ottenuto il rilascio. Al momento, risultano annullati tre provvedimenti cautelari, mentre restano in corso le valutazioni per gli altri indagati, in attesa di ulteriori dettagli sulle motivazioni della decisione.
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