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Suetta e campana per bimbi non nati: raccolte quasi 40mila firme dai Pro Vita

Sanremo, la campana per i bimbi non nati e il Vescovo Antonio Suetta

“Un Vescovo massacrato per il suo coraggio” da pseudo femministe, ma anche da alcuni esponenti politici e dalla Cgil.

Comincia così l’appello-petizione a favore della campana per i bimbi non nati e del Vescovo di Ventimiglia-San Remo, Monsignor Antonio Suetta, lanciata online dai Pro Vita e Famiglia.

L’iniziativa lanciata pochi giorni fa ha avuto un grande successo e, a oggi, ha raccolto 38.905 firme sulle 40.000 fissate come obiettivo.

“Un Vescovo ‘massacrato’ per il suo coraggio – affermano i Pro Vita e Famiglia – è ciò che sta accadendo in questi giorni a Sanremo, dove il Vescovo Antonio Suetta ha ‘osato’ dedicare una campana della Diocesi alla memoria dei bimbi mai nati a causa dell’aborto.

Non un gesto di giudizio o condanna, ma di pietà umana e cristiana per milioni di vite spezzate prima di nascere.

Un’iniziativa in linea con l’insegnamento della Chiesa Cattolica e, comunque, protetta dalle leggi dello Stato sulla libertà di opinione, espressione, manifestazione e religione.

Una libertà che il Vescovo di Sanremo sta pagando a caro prezzo.

Media, partiti, collettivi, sindacati e organizzazioni di estrema sinistra hanno innescato una violenta campagna diffamatoria contro Suetta.

Articoli pieni di falsità e menzogne, dichiarazioni politiche al vetriolo, presidi e manifestazioni di protesta, insulti, offese e minacce sui social e l’immancabile ‘corteo studentesco’ pilotato dai partiti.

La consigliera di Pari Opportunità della Regione Liguria ha persino scritto una lettera di ‘protesta’ a Papa Leone XIV. Senza vergogna.

L’accusa? Aver osato attaccare il ‘diritto’ all’aborto. La reazione? La gogna pubblica. L’obiettivo? Intimidire chiunque non si allinea.

Dicono di difendere la ‘laicità’ dello Stato. Ma è proprio la laicità dello Stato a difendere la libertà di espressione sull’aborto.

Qui, poi, non si tratta di essere pro o contro la Campana per la Vita. È in gioco la stessa libertà di opinione ed espressione. Stavolta, è in gioco soprattutto la libertà religiosa.

Vogliamo denunciare questo crescente clima di intimidazione e persecuzione manifestando pubblicamente la nostra solidarietà a Mons. Antonio Suetta.

Attaccano lui per intimidire tutti noi. E tutti noi, insieme, risponderemo.

Firmate ora l’appello di solidarietà pubblica al Vescovo di Sanremo Antonio Suetta: gli consegneremo presto personalmente tutte le adesioni raccolte”.

https://www.provitaefamiglia.it/petizione/massacrato-perche-difende-la-vita-esprimi-la-tua-solidarieta-al-vescovo-antonio-suetta