Scoperti oltre 50mila articoli contraffatti: indagini ADM risalgono alla filiera
Un’operazione dei funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli della Liguria ha portato al sequestro di più di cinquantamila paia di calzini recanti marchi Puma contraffatti, pronti per la vendita nel territorio di Ventimiglia. La merce era custodita all’interno di due depositi riconducibili a operatori economici locali.
Denunciati i responsabili della gestione
I magazzini risultavano nella disponibilità di due cittadini di nazionalità cinese. I due sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Imperia con l’accusa di contraffazione e ricettazione, a seguito delle irregolarità emerse durante i controlli.
Ricostruita la rete di distribuzione
Le verifiche, estese anche a esercizi commerciali di medie e grandi dimensioni nella provincia di Imperia, hanno consentito di individuare ulteriori passaggi della catena di approvvigionamento. Gli accertamenti investigativi hanno fatto emergere il coinvolgimento di altri due operatori economici, responsabili dell’importazione e della distribuzione all’ingrosso dei prodotti sequestrati. Anche questi soggetti sono stati denunciati per le stesse ipotesi di reato, mentre le società da loro rappresentate sono state segnalate per responsabilità penale d’impresa.
Perquisizioni e irregolarità fiscali
Su disposizione della Procura di Imperia, sono state eseguite perquisizioni presso sedi aziendali situate in diverse regioni italiane, tra cui Lombardia, Lazio e Toscana. Le attività, condotte dal Gruppo Operativo Territoriale Antifrode della Liguria con il supporto delle direzioni territoriali competenti, hanno evidenziato una gestione economica caratterizzata da gravi irregolarità fiscali. Gli accertamenti hanno rilevato l’omessa presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi e all’IVA.
Ulteriori accertamenti su altre società
Nel corso delle perquisizioni è stata individuata anche un’ulteriore società, amministrata da un altro cittadino cinese. Pur non risultando direttamente collegata alla vicenda della contraffazione, l’impresa è apparsa operare in un contesto di sospetta irregolarità fiscale, ora oggetto di ulteriori verifiche da parte delle autorità competenti.
Non perdere gli ultimi aggiornamenti su cronaca, eventi e politica in Liguria! Iscriviti sui canali di Liguria Notizie di Telegram, Facebook,Twitter e YouTube

















































