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Amt sotto inchiesta, al via gli interrogatori in Procura

Amt sotto inchiesta, al via gli interrogatori in Procura
Il tribunale di Genova

Convocati ex vertici e consiglieri dell’azienda di trasporto nel filone sul dissesto finanziario

L’inchiesta sulle presunte criticità nella gestione di Amt entra in una fase operativa con l’avvio dei primi interrogatori davanti alla Procura. Gli inquirenti hanno notificato gli avvisi a comparire ad alcuni ex componenti degli organi societari, che saranno ascoltati nei prossimi giorni nell’ambito del procedimento sul dissesto dell’azienda di trasporto pubblico.

I soggetti convocati

Tra le persone chiamate a rendere dichiarazioni figurano Enzo Sivori, già vicepresidente e membro del consiglio di amministrazione, insieme agli ex consiglieri Sabina Alzona, Manuela Bruzzone e Giorgio Canepa. Gli indagati sono assistiti dai rispettivi legali e compariranno davanti ai magistrati per chiarire il proprio ruolo nelle scelte gestionali finite sotto esame.

Le contestazioni formulate dalla Procura

L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Marcello Maresca sotto la direzione del procuratore capo Nicola Piacente, ipotizza a vario titolo reati di falso in bilancio e bancarotta fraudolenta o aggravata. Le accuse richiamano le disposizioni previste dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, con particolare riferimento alla normativa che sanziona le condotte ritenute idonee a provocare o peggiorare uno stato di insolvenza.

Il bilancio 2023 al centro dell’indagine

Elemento centrale dell’impianto accusatorio è il bilancio relativo all’esercizio 2023, ultimo documento contabile approvato dal precedente consiglio di amministrazione. L’organo si era dimesso in blocco nel luglio 2025, a breve distanza dalla tornata elettorale amministrativa, lasciando aperti interrogativi sulla reale situazione economico-patrimoniale dell’azienda.

Gli accertamenti della Guardia di Finanza

Parallelamente agli avvisi a comparire, la Guardia di Finanza ha intensificato le attività investigative presso la sede Amt di via Montaldo. Nei giorni scorsi sono stati acquisiti numerosi atti, bilanci e supporti informatici riferibili a un arco temporale esteso, a partire dal 2020, per ricostruire l’evoluzione dei conti e le decisioni assunte negli anni precedenti al dissesto.

Il quadro normativo richiamato

Secondo l’ipotesi accusatoria, la bancarotta sarebbe aggravata dalla presunta alterazione dei dati contabili, con un nesso diretto tra le irregolarità contestate e l’aggravamento della crisi finanziaria. Il riferimento normativo è l’articolo 329 del decreto legislativo 14 del 2019, che disciplina le responsabilità penali connesse alla gestione di imprese giunte alla liquidazione giudiziale.

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