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Scene di ordinaria follia a Multedo, tra sottopasso e tir | Video

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Nuovi problemi stamane per il traffico a Multedo. In particolare in via Simone Pacoret de Saint Bon che si trova sotto al casello di Genova Pegli, dove il sottopasso si è allagato ed è scoppiato il caos.

I veicoli sono stati costretti a invertire il senso di marcia andando contromano. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale, che hanno aiutato gli automobilisti.

A tutto ciò, si è sommato il quotidiano problema dei tir (l’argomento lo avevamo già affrontato ndr) come si vede nel video diffuso dal Comitato di quartiere.

C’è rabbia da parte dei residenti e dei membri del Comitato, i quali continuano a segnalare questa situazione che “ha dell’anomalo per non dire del paradossale”.

“Come Comitato di quartiere di Multedo – ha spiegato Simona Granara – da anni segnaliamo questa situazione. Lo svincolo non è idoneo a sopportare la mole di traffico che si riversa quotidianamente per le strade del quartiere e purtroppo con il crollo del Morandi la situazione è peggiorata.

A questo si aggiunge il problema del voltino subito dopo lo svincolo che che con il maltempo diventa inagibile perché si allaga.

In seguito alla nostra moltitudine di mail siamo riusciti ad avere un incontro con autostrade e l’assessore comunale alla Mobilità Stefano Balleari. Chiederemo loro di interdire l’uscita e l’ingresso dei mezzi pesanti al casello autostradale di Multedo.

Intorno a noi ci sono molte aziende a rischio di incidente rilevante, cosa accadrebbe in caso di un grave incidente? Con la situazione attuale rischieremmo di trovare bloccate le poche vie di fuga che possono essere utilizzate.

Tra le altre cose, chiediamo al perfetto da anni di redigere i nuovi piani di evacuazione che, pur essendo obbligatori, non sono stati fatti. Comprendiamo che la situazione sia molto complessa a causa della caduta del ponte che ha tagliato in due la città, ci chiediamo però se sia necessaria un’altra tragedia per prendere in considerazione la realtà di Multedo.

Non abbiamo centraline per monitorare la qualità dell’aria che respiriamo, non abbiamo più una scuola materna, non abbiamo centri di aggregazione non possiamo più credere alle promesse. Abbiamo bisogno di fatti”.

(Il video è del Comitato di Multedo che ringraziamo per la preziosa collaborazione).