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Mariangela Artese in mostra alla Baseco di Villanova d’ Albenga

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Il murale di Vesprini

SAVONA. Prosegue l’ interessante progetto della Baseco di Villanova, legato al mondo dell’arte, con la personale di Mariangela Artese. Originaria di San Salvo, l’artista porta avanti la sua ricerca artistica nel suo atelier di Bilbao, da dove è partita proprio per collaborare a questo interessante progetto culturale legato all’arte ed all’ambiente e che prevede domani l’inaugurazione della mostra della Artese all’interno della BasecoGallery, in uno spazio espositivo all’interno della struttura aziendale di Baseco s.r.l.

L’ azienda è una piattaforma ambientale specializzata nella gestione e nel recupero dei rifiuti speciali e urbani e di servizi dedicati al mondo dell’ambiente e dell’ecologia.
E proprio l’unione tra Arte e Ambiente ha portato alla realizzazione di questo progetto che ha visto la sinergica collaborazione fra Silvestro Catelli, titolare di Baseco s.r.l., la critica d’arte Francesca Bogliolo, l’Associazione Zerovolume, Enrica Fracchia Morelli e la Galleria Artender di Alessandro Scarpati.

Il progetto ha riguardato il ripristino di alcuni spazi interni, che sono stati adibiti a pareti espositive, permettendo non solo al pubblico, ma anche ai collaboratori dell’azienda, di fruire dei numerosi benefici apportati dalla visione del bello.

La personale della Artese non è certo una novità per la Baseco che da tempo ospita nei suoi spazi aziendali mostre, performances, esposizioni, installazioni ed opere artistiche di pregio, realizzate negli spazi appositi e sulle pareti del capannone da personalità di spicco del mondo dell’arte contemporanea. Di recente, la grande parete esterna della struttura aziendale si è arricchita di un’ altra opera di pregio. Si tratta di una creazione di grande impatto (“Sweet/ Struttura G048” ne è il titolo) realizzata dall’artista marchigiano Giulio Vesprini.

Riqualificazione urbana come modello culturale: Baseco s.r.l. dimostra come si possa continuare a beneficiare dell’Arte e delle esperienze che essa porta con sé, nonostante un periodo in cui le difficoltà di fruizione ne impediscono l’accesso alla maggior parte, confermandosi illuminata azienda mecenate e punto di riferimento per l’avanguardia artistica del Ponente Ligure.
CLAUDIO ALMANZI