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Manifestante disarmata uccisa dalla Polizia. Altri 3 morti. Congresso Usa non si ferma

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La manifestante disarmata Ashli Babbitt, uccisa da un poliziotto a Capitol Hill (foto di repertorio fb)

Sono stati colpi di arma da fuoco sparati da un agente della Polizia a uccidere la manifestante Ashli Babbitt durante le proteste di ieri contro i presunti brogli elettorali a Capitol Hill.

Lo ha riferito stamane il capo della Polizia di Washington Robert Contee, sottolineando che è stata aperta un’inchiesta e che altre tre vittime sono morte dopo aver subìto emergenze mediche presso il palazzo del Congresso, che è la sede dei due rami del parlamento Usa.

Manifestante disarmata uccisa dalla Polizia a Capitol Hill | Video

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Ashli Babbit aveva 35 anni ed era di San Diego. La californiana, veterana dell’Us Air Force, aveva viaggiato da un capo all’altro degli Stati Uniti per partecipare alla manifestazione di Washington.

La donna, che non era armata, ieri è entrata nella sede del Congresso insieme ad altre centinaia di manifestanti. Poi è stata colpita a morte.

Subito soccorsa dai sostenitori di Donald Trump, è stata successivamente trasferita in ospedale, ma purtroppo è morta poco dopo.

Al momento, il bilancio provvisorio dell’assalto a Capitol Hill risulta di quattro morti, 24 feriti (tra cui degli agenti) e 52 arresti.

Intanto, nonostante i morti della rivolta popolare, il Senato Usa in seduta congiunta con la Camera è tornato a riunirsi, anche su decisione della “Speaker” democratica della Camera Nancy Pelosi, per esaminare i voti dei collegi elettorali contestati e certificare la vittoria di Joe Biden alle ultime elezioni presidenziali.