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L’Athara di Tirrenia è ripartita questa mattina alle 6.15 da Genova

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Il traghetto Athara della Tirrenia

Ieri era rimasta bloccata in porto per un’attività ispettiva e di acquisizione documentale per presunte “certificazioni facili”

L’Athara di Tirrenia è rimasta bloccata al porto di Genova per tutta la giornata di ieri, giovedì 22 luglio ed è ripartita solo questa mattinata alle 6.15 con arrivo stimato, intorno alle 17 a Porto Torres.

Alla base di tutto un’ indagine della Procura ad opera del Pm Walter Cotugno che ha avanzato tre ipotesi di reato: attentato alla sicurezza dei trasporti, violazione delle norme di sicurezza e falso ideologico.

L’attività che ha visto operare a bordo la Guardia di Finanza e il nucleo ispettivo della Capitaneria di Porto, è durata oltre dieci ore fino a tarda sera con una perquisizione per acquisizione documentale ed un’attività ispettiva.

Il traghetto è ripartito questa mattina alle 6.15

Al termine dell’acquisizione documentale da parte dei finanzieri e della prescrizione della Capitaneria di Porto per la sostituzione di un pezzo, la nave è potuta ripartire.

A bordo, da parte del Comandante dell’Athara e del personale di bordo, fanno sapere dall’azienda, è stata data massima collaborazione ai militari intervenuti.

In seguito al ritardo della partenza, il personale di bordo ha cercato di seguire i propri ospiti fornendo gratuitamente bottigliette d’acqua, colazione e pranzo. A chi non aveva la cabina o poltrona, a partire dagli anziani e dalle famiglie, gli è stata concessa.

Le presunte certificazioni facili sotto la lente degli investigatori

Le ipotesi di reato riguarderebbero la facilità nel concedere le certificazioni e potrebbe essere partita dalla vicenda Jolly – Torre Piloti.

Sotto esame, probabilmente,  anche alcuni incidenti che sono avvenuti a bordo del traghetto.

In particolare nel dicembre del 2020 mentre la nave era in navigazione, era scoppiato un incendio nel garage auto.

In quel caso il comandante della nave fece rientro in porto a Genova portando in salvo circa i 200 passeggeri, mentre le squadre antincendio a bordo della nave provvedevano a spegnere le fiamme. In quel caso non ci fu nessun ferito, ma solo danni a cose materiali.

Inoltre lo scorso 28 giugno mentre la nave era ormeggiata a Ponte Assereto, due marittimi di 28 e 60 anni erano rimasti ustionati in seguito ad un getto di olio bollente, generato da un’ esplosione. L.B.

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